venerdì 27 luglio 2012

Erbata

Subito il nome” erbata” accoglie con profumi celati e verdi d’incanto, per me si  aggiunge anche  il volto di Franca che si aggira nel suo orto alla ricerca degli ingredienti di questo piatto della sua tradizione, sulle colline pistoiesi, dove affittavamo una casetta per le vacanze.
Lei mi chiamava sempre quando preparava l’erbata  perché sapeva che volevo imparare a farla; ogni anno provavo ma non  veniva buona come la sua, così l’anno seguente avevo la scusa   per partecipare di nuovo a quel rito estivo di raccolta e dimostrazione, anche perché una teglia della sua perfetta  prelibatezza potevo poi portarla a casa.
Franca, molto più grande di me, aveva avuto due figli, uno gravemente disabile ed uno bello come il sole, ombre passavano spesso sul suo volto ad oscurare il suo sguardo di donna gaia.
Dopo la raccolta misurata di ortaggi entravamo nella grande cucina e  a coltello, unico attrezzo consentito dalla sua tradizione culinaria, tagliava tutte le verdure.
La difficoltà maggiore era capire come  insaporire con la giusta quantità di aromi l’erbata  perché lei non misurava niente e tranne” un pizzico” e” una manciata” non potevo strapparle altra informazione di  unità di misura.
Seguivo i suoi gesti;  alle mie domande si spazientiva bonariamente perché tutto le sembrava scontato e facile; non c’è cosa più difficile che imparare una ricetta da chi fa tutto come si suol dire “a occhio”, poichè la conquista della preparazione diventa esclusivamente un problema di esperienza, ed io  allora ero  alle prime armi in cucina. 
Mi prendeva in giro perché affermavo di mangiare l'erbata come companatico mentre per  consuetudine era consumata al posto del pane.
La lezione diventava pure una sorta di scambio di confidenze di vita, accompagnate dal taglio della cipolla che serviva a camuffare qualche vera lacrima.
Il momento più difficile era l’aggiunta della farina, la cui quantità era fuggevole, il mio sguardo si acuiva, ma rimaneva sempre l’incertezza della dose impalpabile che Franca  con sicurezza  univa a più riprese mentre impastava quel miscuglio vegetale.
Ai miei dubbi rispondeva :- La farina deve velare la verdura!
Velare…bella parola ma alquanto difficile da quantificare, cercavo di imprimere nella memoria quel particolare appannamento del  primeggiante verde, questa è stata la vera difficoltà per ottenere un’ erbata doc e forse lo sarà anche per voi.


ERBATA

Ingredienti: 1 cipolla grande, 1 mazzetto di bietola, non meno di 10 fiori di zucca, 2 grosse zucchine, 1 ciuffo di prezzemolo, 2 rametti di basilico(facoltativo), 3 o 4 cucchiai di parmigiano grattato, farina q.b, sale, pepe, olio extravergine.


Tagliare tutte le verdure a coltello, cipolle, zucchine ,fiori di zucca(fig.1) metterle in una ciotola, aggiungere prezzemolo e basilico tritati(fig.2), unire la bietola tagliata(fig.3), mischiare le verdure(fig.4)aggiungere il parmigiano(fig.5) e poca farina(fig.6 ), sale e abbondante pepe(fig.7). Impastare con le mani, finché  la massa sarà più amalgamata, la farina deve velare le verdure e si attaccherà leggermente alle mani(fig.8).
In una teglia disporre la carta forno, ungere con olio e stendere l’impasto di verdure(fig.9). Irrorare con olio ed infornare a 180°(fig.10) finché non avrà fatto una leggera crosticina(fig.11).
Estrarre dal forno e capovolgere su una teglia foderata di carta forno, mettere di nuovo a 180° e far fare anche sul nuovo lato la crosticina(fig12). L’erbata è pronta(fig.13).



Erbata from Cucinare Storie

Io questa volta l’ho servita di contorno a degli involtini di pollo, spesso mi piace accompagnarla  semplicemente con dei formaggi.




INVOLTINI DI POLLO VARIEGATI

Ingredienti per 4 persone:
2 petti di pollo o uno grande (si possono utilizzare anche le sovra cosce disossate e aperte a libro), alcuni fiori di zucca o zucchini fritti in pastella o meglio entrambe(si possono usare anche quelli avanzati da un fritto del giorno prima), 1 peperone rosso arrostito e spellato, sale , pepe, olio extravergine.

Preparare la pastella con notevole anticipo mescolando farina bianca e metà farina di riso. Aggiungere acqua lentamente, mescolando con una frusta, per ottenere una pastella senza grumi, alla fine se si immerge un dito la pastella deve attaccarsi lasciando un velo.

Tagliare a fette le zucchine, lavare ed asciugare i fiori di zucca, passare nella pastella
 e friggere. 

 Far sgocciolare su carta da cucina, salare.
Formare con il petto di pollo tre fette di carne, salare e pepare, coprire la carne con falde di peperone rosso arrostito e gli zucchini o/e i fiori di zucca fritti.
Arrotolare la carne formando 3 grossi involtini, legare con lo spago da cucina.
Salare e pepare e cuocere in olio extravergine, finché il pollo risulti ben rosolato, se necessario aggiungere pochissima acqua per non far bruciare il fondo.
Far intiepidire ed affettare.Servire con l'erbata.






domenica 22 luglio 2012

Donne e dolcezze

La terrazza di Beatrice è un luogo intimo e familiare, non da rivista di arredamento, nessuna idea di immagine  ma di qualcosa da vivere e da godere con il cuore.
Semplici ma vere  comodità, fra le quali i gesti della padrona di casa si compiono  nella giusta intimità, in un ambiente che  ti sembra di conoscere da sempre.
In quella cornice, sei donne, sei vite, sei storie si incontrano; dal cibo e dal buon vino sgorgano i loro pensieri e le parole si colorano cariche dei sapori delle loro esperienze, gustano con ogni senso il momento che vivono, intenso e attento è lo sguardo per cogliere i colori e le emozioni.
Sapori garbati affrontano il gusto per non rompere l’incanto, intorno a quella tavola, girano spiriti soavi, memorie di affetti, gioie del vivere, dove l’età non conta e chi, più in avanti, ormai guarda più volte indietro, non spaventa chi solo innanzi ha da guardare.
Il momento del dolce non incontra ostacoli su quella tavola perché la dolcezza ha steso una tovaglia damascata di sorrisi e  comprensione, condivisione di ingredienti speciali delle proprie esistenze.
Come sempre godo delle gentilezze per me e i loro complimenti, che so essere sinceri, si depositano insieme alle labbra sui cucchiaini colmi di morbide creme.

               Un grazie speciale a Beatrice, Giovanna, Lorella, Marisa e Valentina

SCRIGNO DI CREMA ALLA LEMON CURD
 con   decorazioni di frutta
Ingredenti:
1 pandispagna(ved,indice delle ricette), crema pasticcera(ved,ricetta), lemon curd(ved.ricetta), frutta per decorare,gelatinaq.b, liquore d'arancia(ved. indice delle ricette) q.b.

Cuocere il pandispagna in una teglia rettangolare.Se occorre rialzare i bordi della teglia con un nastro di carta alluminio.
Il giorno successivo scavare l'interno
lasciando  un bordo di 2 cm ; conservare la pasta estratta.

Bagnare bene  lo scrigno di pandispagna con sciroppo  caldo di acqua e zucchero profumato con  liquore al limone o all'arancia,riempire con la crema al limone ottenuta, tenendone un poca da parte per la finitura del dolce.
Coprire con fettine di pandispagna ricavate dalla rimanenza.
Far riposare la torta in frigorifero poi coprire con un velo di crema lasciata da parte.Decorare con la frutta.Preparare la gelatina e spennellare leggermente.

TORTA  FARCITA CON CREMA AL LIMONE E FRUTTA

Ingredenti:
1 pandispagna(ved,indice delle ricette), crema pasticcera(ved,ricetta), lemon curd(ved.ricetta), frutta per decorare,gelatinaq.b, liquore d'arancia(ved. indice delle ricette) q.b. 200g di frutti di bosco, 250g di albicocche, zucchero q.b.,mezza ananas.

Cuocere la frutta in padella con poco zucchero e gelatina.

Tagliare l'ananas a metà, tagliare delle fette piuttosto sottili, disporre le fette su carta forno , spolverizzare di zucchero e cuocere in forno ventilato a 150° per circa 15'.
 Tagliare il pandispagna in tre strati, bagnarlo con lo sciroppo di liquore, cospargere con le albicocche cotte e poi fare uno strato di crema.
 Procedere con il secondo strato di pandispagna e i frutti di bosco.
Infine l'ultimo strato di pandispagna e ancora crema.Disporre intorno sui bordi le fette di ananas che aderiranno alla crema.
 Decorare con la frutta e gelatinare.





LEMON CURD

La lemon curd (conosciuta anche come lemon cheese) è una crema anglosassone al limone molto profumata, ha un colore molto acceso, in realtà è una via di mezzo tra una crema e una marmellata. Viene servita con il the e accompagnata da biscottini. La lemon curd si può usare per farcire i muffins, per riempire crostate o tartellette con la frutta, per farcire torte di pandispagna e frutta, per servire in coppa come base per la macedonia, come crema per condire zuppe di frutta e savoiardi, quasi come un gelato con yogurt o panna montata
Io la aggiungo alla crema pasticcera per darle il giusto sapore di limone. la preparo in anticipo , la aggiungo poco per volta alla pasticcera ben fredda e frullo il tutto con le fruste, assaggio ed eventualmente aggiungo altra lemon curd.
Ingredienti per 1 vasetto di lemon curd: 2 limoni non trattati, 100 g di zucchero, 40 g di burro, 2 uova, 1 cucchiaio di frumina.
Procedimento:
Lavare i limoni, grattugiare la loro scorza  (va benissimo una grattugia tipo da formaggio) spremerli e raccogliere il succo .
Diluire la frumina con il succo di limone. Lasciare ammorbidire il burro a temperatura ambiente, quando il burro è ""a pomata"", metterlo in un pentolino, aggiungere 20g di zucchero e iniziare a mescolare. Quando lo zucchero sarà stato assorbito dal burro fare sciogliere il burro a bagnomaria.











In una terrina montate le uova con lo zucchero rimasto. Appena il burro sarà sciolto aggiungere il battuto d’uovo.
Subito dopo aggiungere  il succo di limone insieme alla frumina   e alla  scorza, amalgamare con un cucchiaio di legno.
Continuare la cottura a bagnomaria per una decina di minuti mescolando di continuo con il cucchiaio di legno.
 Proseguire la cottura della lemon  curd  fino a quando la crema non sarà addensata. 

La cosa importante nella cottura della lemon curd è quella di mantenere il fuoco sempre dolce, in modo che sia l’acqua che la crema non bollano mai.





Cottura nel microonde: cuocere ad intervalli di un minuto, estrarre, mescolare molto bene e rimettere nel microonde per un altro minuto, procedere in questa maniera fino ad ottenere un composto abbastanza denso. Rimuovere dal microonde e riporre la lemon curd ottenuta in un barattolo da conserve, in vetro, opportunamente sterilizzato.


Appena la lemon curd sarà pronta, sterilizzare il vasetto di vetro (mettendolo senza il tappo per 10 minuti in forno a 100° o per 2 minuti nel microonde  e versare lentamente la crema al suo interno. Capovolgere il vasetto e lasciare raffreddare. Una volta raffreddata, conservare la lemon curd in frigo, si mantiene per una decina di giorni.Io l'ho coperta calda con pellicola a contatto della superficie senza sterilizzare perchè l'avrei usata l'indomani.


CREMA PASTICCERA al limoneI

Ingredienti: 2 uova e 2 tuorli, 200g. di zucchero, 1 pizzico di sale,  6 cucchiai di amido di frumento(frumina), 1litrodi litro di latte caldo, 4 fogli di  gelatina(facoltativa) .
Mettere la gelatina in ammollo nell’acqua fredda per 10 minuti.

Montare le uova con lo zucchero  in un tegame che possa andare sul fuoco, unire l’amido di frumento e il pizzico di sale continuando a montare, infine unire il latte bollente. Mettere sul fuoco moderato e mescolare con una frusta finché la crema non raggiunga l’ebollizione. Lasciar cuocere cinque minuti continuando a mescolare, aggiungere la gelatina sgocciolata e strizzata mescolare bene e togliere dal fuoco e mettere a contatto della superficie la pellicola. Preparare la crema con un giorno d’anticipo conservandola in frigo. Al momento dell’uso aggiungere la quantità di lemon curd gradita  frullare bene con il frullino elettrico per far riprendere leggerezza.


Foglie di salvia all'acciuga
                                                 Ricetta di Beatrice per l'aperitivo

Ingredienti: Foglie si salvia grandi, pastella per friggere(ved. ricetta indice delle ricette), filetti d'acciuga, olio di semi d'arachide.

Lavare ed asciugare delle grandi foglie di salvia.Inserire sopra ogni foglia un filetto d'acciuga e chiudere con una foglia di salvia a sandwich, chiudere con uno stecchino da denti(fig.1- fig.2)
Passare le foglie così preparate nella pastella (fig.3) .
Friggere in olio finché diventino croccanti(fig.4).
Far sgocciolare su carta assorbente(fig.5).
Servire(fig.6)



venerdì 20 luglio 2012

Concorso Cucinare Storie - 1a edizione




Non avrei mai pensato di poter avere un blog di cucina e soprattutto di arrivare al traguardo del terzo anno con un discreto numero di affezionati visitatori.

Il blog “Cucinare storie” è nato associando due interessi, quello per la comunicazione, che deriva dal mio lavoro, e quello per la cucina. Nel tempo sono cresciuti entrambi, per una serie di vicende personali, esperienze, incontri, insomma per tutti quelli che si possono definire “casi della vita”.
Il nome  “Cucinare storie” vuole sintetizzare le due passioni, il cucinare ed il raccontare, perché la cucina con i suoi profumi e sapori racchiude spesso il nostro vissuto, quindi i ricordi ma anche le emozioni e i sentimenti.
Insomma se è giusto mangiare con la testa per salvaguardare la salute, è bene farlo anche con il cuore, mettendo in moto tutti i sensi così che “imparare a gustare” diventi un’abitudine di vita.

Per partecipare al concorso dovrai inviare una ricetta accompagnata da una storia ad essa in qualche modo attinente secondo lo stile del mio blog.


Regolamento:


Per partecipare al concorso dovrai


1. Inviare una ricetta accompagnata da una breve storia ad essa attinente.
2. Lasciare un commento con il link alla ricetta e alla storia proposta (oppure se non hai un blog inviare ricetta e storia all'indirizzo ivanaacciaioli@gmail.com)
3.Copiare  il banner del concorso alla/e ricetta/e partecipante/i e anche nella colonna laterale del tuo blog oppure nella pagina dedicata ai contest.
4.  Oltre alla storia, la ricetta deve contenere almeno una fotografia ed una spiegazione esaustiva del procedimento di realizzazione.
5. Valgono ricette pubblicate a partire dalla data di inizio del contest, cioè  oggi 20 luglio fino al 30 settembre 2012.


Sceglierò fra tutte la storia-ricetta vincitrice prendendo in considerazione l’attinenza  al contest, la sua gustosità e la qualità della/e foto. 
Ricette e storie meritevoli saranno pubblicate sul blog con nome e cognome o pseudonimo dell'autore.

Il vincitore del concorso riceverà come premio la pubblicazione della  raccolta di ricette "Cucina rapida e facile" alla quale ho collaborato.
Buona fortuna a tutti!



Qui sotto il codice del banner per le vostre ricette:

<a href="http://tinypic.com?ref=9ve551" target="_blank"><img src="http://i45.tinypic.com/9ve551.jpg" border="0" alt="Image and video hosting by TinyPic"></a>

lunedì 16 luglio 2012

Ventilatore no stop

E’ ufficiale, nella mia casa è entrato il caldo e non sloggerà finché questi muri avranno deciso di disappropriarsene, cosa sulla quale non posso in alcun modo influire, quindi ventilatore no stop, visto che mi rifiuto di installare il condizionatore per una personale resistenza allo stare con le finestre chiuse, perché amo l’aria, anche se calda, e non mi va di sentirmi uccello in voliera, pesce  in acquario, insomma gli ambienti di finzione non mi piacciono  e l’aria fresca da montagna o è vera o  meglio l’antico ventilatore che non mente con il suo spostamento d’aria naturale, gira le sue pale e dal soffitto ti alita un po’ di sollievo  alla velocità che tu gli imponi.
Quasi in  ogni stanza della mia casa i miei pensieri possono prendere  il volo sui movimenti di pale d’elica che carezzano la pelle con alito discreto e così sento una nuova riconoscenza e cerco di non pensare alla bolletta dell’energia elettrica.
In  cucina niente ventilatore  poiché la fiamma  dei fornelli non è compatibile con le folate, ma oggi comunque non è possibile accendere fuochi di nessun genere allora non mi resta che ingegnarmi a cucinare qualcosa con ingredienti che di calore non hanno bisogno, semplici gesti a colpi di coltello, apriscatole, robot che trita e affetta e che guardo con estrema riconoscenza per ciò che mi risparmia.

POMODORI RIPIENI AL TONNO

Ingredienti per 4 persone :8 pomodori maturi o da insalata, una manciata prezzemolo, alcune foglie di basilico, 100g circa di mollica di pane, 2 acciughe,1 o 2 cucchiai di capperi, 200g circa di tonno,aceto q.b, sale, pepe
2 cucchiai di maionese (facoltativa).

Togliere ai pomodori una calottina. 

Svuotarli mettendo da parte l’interno,condire le scodelline di pomodoro con sale e olio extravergine.

Tritare la mollica di pane, bagnarla con l’aceto e aggiungere le acciughe a pezzettini.
Tritare l’interno dei pomodori, il prezzemolo, il basilico, i capperi, il tonno sgocciolato. 
Amalgamare il composto ottenuto alla mollica di pane, aggiustare di sale e pepe. 


 Riempire i pomodori.

Decorare con capperi interi e foglie di basilico.
 Se piace si possono coprire i pomodori con un velo di maionese e poi decorare.

Con questa ricetta partecipo al contest


CANNELLONI DI PROSCIUTTO ALL’EMMENTAL

Ingredienti per 24 pezzi :  12 fettine di prosciutto cotto( circa 300g), Emmental 200g, carote 200g, fagiolini verdi lessati 200g, qualche cucchiaio di maionese, trito aromatico (prezzemolo, maggiorana, timo),1 cucchiaio di vino bianco secco, succo di limone, olio, sale, pepe (anche pepe verde), senape, 2 carote per decorare.

Grattugiare a julienne le carote e l’emmental. Mescolare insieme i due ingredienti, condire il misto con sale, pepe e un filo d’olio.
Distribuire il composto su ciascuna fetta e disporre anche qualche fagiolino, arrotolare le fette formando dei cannelloni, tagliare in due pezzi ogni cannellone.
Aggiungere alla maionese mezzo cucchiaio di trito aromatico, quindi stemprare con un cucchiaio di vino, uno d’acqua fredda e poche gocce di succo di limone, ottenendo una salsina semidensa. Accomodare i cannelloni di prosciutto nel piatto da portata e irrorare con la salsina alla maionese. Guarnire il piatto con la salsa e con nastri di carote lasciati in acqua ghiacciata.


Con quest ricetta partecipo al contest