sabato 10 settembre 2011

Profumo di semplicità

Uscire dal lavoro e desiderare di tornarci, per combattere con l’arma condizionatore questo ultimo pezzo di aria ferma e opprimente di fine estate, mi sembra il modo più triste per affrontare questo anonimo venerdì sera senza progetti.
In auto bloccata nel traffico, ormai ricompostosi dopo il fisiologico cedimento di agosto, desidero starmene al più presto sotto la doccia, prendo velocemente la decisione che non mi fermerò al supermercato decisa a tenere a bada il languorino che comincia ad insinuarsi dal petto verso la mente, che comanda erroneamente un’eccessiva salivazione ignorando la vuotezza del mio frigorifero.
Salgo le scale con negli orecchi il piacevole scrosciare dell’acqua dentro la mia nuova cabina doccia, ma l’odorato, trasportato verso il penetrante profumo di buon cibo che riempie l’aria condominiale, vince su tutti i sensi e fa risvegliare il languore tenuto saggiamente a bada.
Finalmente in casa, profumo di bagnoschiuma e di crema per il corpo, indosso un abitino comodo e leggero, ma, grave errore, esco sul terrazzino e di nuovo l’odore inconfondibile, chiuso oltre la porta poco prima, mi attacca, lo stomaco si agita, reclama il suo benefit.
Mi sento osservata, la ultra sessantenne che abita nell’appartamento confinante mi sorride.
-Viene un buon profumo da casa sua, proprio invitante data l’ora!- la frase è uscita così e rimbalza nel vuoto fra i due balconi.
-Niente di speciale, cose semplici…con il caldo…. cerco di risvegliare l’appetito!-minimizza la signora.
Rientro, non apro il frigorifero perché so leggerci dentro semplicemente fissando lo sportello, dovrò uscire per un pezzo di pizza solitaria.
Bussano alla porta, con delusione del mio nuovo campanello, ancora quel profumo, la solita signora sorridente mi porge un vassoio igienicamente coperto con carta di alluminio.
-Quando tornavo dal lavoro da giovane spesso non avevo niente da cucinare, ora in pensione ho tutto il tempo e il frigo ben provvisto ma basta il profumo a farmi sentir piena!!- aggiunge -Spero di non offenderla con questo mio gesto.
-Offesa! Niente affatto !! Grazie, veramente.
Il cibo del piccolo vassoio è davvero invitante, i sensi sono finalmente in accordo ed il languore si acquieta appagato da quei sapori semplici e appetitosi.
Vado a letto presto, sogno di essere ultrasessantenne.
ZUCCHINE RIPIENE DI MAGRO

Ingredienti per 4 persone:8/10 zucchine ,1 uovo, 1 cipolla piccola, qualche foglia di basilico, prezzemolo, maggiorana, timo, 1 spicchio d’aglio, 3 cucchiai di parmigiano grattato, sale, pepe, olio, noce moscata.
Lavare le zucchine ,tagliarle a metà per il lungo e scavarle asportando la polpa che si utilizzerà per il ripieno.
Disporre le zucchine in una teglia da forno, salare poco e condirle con un filo d’olio.
Mettere nel robot la polpa delle zucchine, la cipolla, l’aglio, le erbe aromatiche,l'uovo e tritare.
Condire il ripieno ottenuto con parmigiano, sale, pepe e se piace un pizzico di noce moscata.


Riempire le zucchine con il composto, irrorare con un filo d’olio.
Allinearle nella teglia con olio e poca acqua per la cottura, mettere in forno a 180°/200°, far attenzione che le zucchine ritirino l’acqua in modo graduale fino ad esaurirla al termine della cottura stessa che avverrà in circa 40 minuti.

Questo contorno semplice ma molto profumato è buono consumato tiepido o freddo.Si accompagna con carne, pesce o formaggi ma sazia e appaga il gusto anche da solo

FIORI DI ZUCCA IN PADELLA
Ingredienti per 4 persone: 8 fiori di zucca, 2 o 3 acciughe, 100g di ricotta, 1 cucchiaio di parmigiano, olio extravergine, sale, pepe.
Lavare i fiori di zucca, non eliminare il pistillo che ha un gradevole sapore e benefiche proprietà alimentari.
Mantenere anche il gambo che permetterà di maneggiare più agevolmente il fiore durante la preparazione e la cottura oltre a conferirgli un aspetto migliore nella presentazione.
Lavorare la ricotta con una forchetta aggiungendo un filo d’olio, poco sale perché l’acciuga conferirà sapidità , pepe e parmigiano.
Mettere all’interno di ogni fiore un filettino d’acciuga e la crema di ricotta.
Mettere i fiori in padella antiaderente con un filo d’olio, cuocere da entrambe le parti e servire come stuzzichino o antipasto.


FAGIOLINI RINVOLTATI

Ingredienti per 4 persone:8 fette di mortadella, 1kg di fagiolini, sale, qualche cucchiaio di maionese.
Spuntare, lavare e lessare i fagiolini lasciandoli al dente.
Preparare la maionese nel robot frullando 1 uovo con 1 cucchiaio di acqua bollente, sale e olio di riso a filo finché non si addenserà, poi unire il succo di 1 limone e aceto di mele q.b., se occorre aggiustare di sale.
Condire i fagiolini con la maionese.
Allargare le fette di mortadella piegando i bordi verso l’interno in modo da ottenere un rettangolo.


Disporre dentro i fagiolini allineati in un mucchietto.


Avvolgerli nella mortadella formando un involtino.



Conservare gli involtini in frigo fino al momento di consumarli.

Questo piatto che può essere un antipasto ma anche un fresco secondo estivo nella sua banalità e velocità di esecuzione risulta molto gradevole e appetitoso.

domenica 4 settembre 2011

FICHI E MORE

Se cammini in collina trovi sempre qualche rudere di casa colonica e, immancabile ,l’albero di fichi che abbandonato continua a protendere i rami verso i passanti , in questa stagione carichi di frutti, sicuramente nostalgico delle grida dei bambini e dell’affaccendarsi delle donne e degli uomini che un tempo abitavano la casa.
Lui,unico reduce, senza particolari esigenze, continua lì il suo ciclo vitale, tutto è cambiato intorno, ma niente per lui, che dona i suoi frutti ancora più zuccherini, gli uccelli lo vanno a trovare ma sembra che anche loro non godano più di quell’abbondanza indisturbata.
Intorno macchie di rovi invadono qualsiasi spazio in quei terreni abbandonati e incolti,difendono spinosamente i piccoli frutti nerastri , così mentre cerchi di portare via le succose bacche dall’aroma gradevole e intenso, ti agguantano come per trattenerti, ladro di quei golosi e dolci frutti, ottimi da mangiare appena raccolti, ideali per ottime e sane confetture e marmellate.
Soddisfatta della mia copiosa raccolta..7kg di more ...molti graffi e qualche spina conficcata nella pelle... mi metto al lavoro!
Dopo la raccolta scelgo le more più grosse , le lavo in un colino, le metto su un telo e le lascio asciugare; poi le ripongo in scatole e le metto in congelatore, le potrò usare per arricchire la macedonia in inverno, per decorare torte o crostate.Si scongelano in pochi minuti.

GELATO DI MORE

Passare le more con il passaverdura per ottenere 400g di polpa.
Mescolare la polpa di more con 130g di zucchero che si dovrà sciogliere bene.
Mettere il miscuglio nella gelatiera.

Far montare finché non si sarà ottenuta una consistenza spumosa.Riporre il gelato in un contenitore che andrà in freezer.

CONFETTURA DI MORE
Far frollare il resto delle more per un giorno o due.
Per fare la marmellata si potranno passare le more da crude o dopo averle cotte leggermente, per evitare che passino i semi usare il passaverdura.

Far cuocere la polpa ottenuta finché si presenti abbastanza densa.
Aggiungere 400/500g di zucchero per ogni kg di frutta e far sobbollire per circa 20 minuti.

Versare la marmellata bollente nei vasi ben puliti e asciutti.
Capovolgere per circa 20 minuti per creare il sottovuoto.
Conservare in dispensa.


Un consiglio utile per chi vuol fare le marmellate o le conserve in generale, ma anche sughi o fritti é quello di proteggere le mattonelle della cucina per evitare di dover pulire gli schizzi di cibo prodotti durante la cottura. Io bagno le mattonelle e faccio aderire delle grandi strisce di pellicola, così terminata la cottura le elimino e in un attimo tutto è a  posto.




CONFETTURA DI FICHI

I fichi si prestano per la preparazione della confettura poiché si i semi che la buccia non devono essere eliminati, anzi conferiscono sapore e consistenza.
La confettura di fichi è piuttosto delicata da conservare quindi per 1 kg di fichi ben maturi si consiglia di utilizzare almeno 500/600g di zucchero.La confettura richiede abbastanza zucchero perché altrimenti c’è il rischio che in superficie si formi la muffa.
Se si vuole utilizzare poco zucchero allora bisogna sterilizzarla quindi appena invasata si mettono i vasi in una pentola, coperti con acqua fredda e dall’ebollizione si calcolano 25/30 minuti. La confettura deve freddare nell’acqua di sterilizzazione.
Se fatta con cura si conserva in dispensa a lungo.
Una volta aperta conservare in frigo

E' meglio evitare di lavare i fichi, meglio sfregarli con carta da cucina inumidita. Togliere il picciolo e tagliare a pezzetti i frutti.Mettere al fuoco preferibilmente in un tegame antiaderente utilizzando la retina spargi fiamma, cuocere bene i fichi con il succo di un limone finché la buccia non diventa quasi trasparente (aspetto del candito) .
Se si vuole una confettura più omogenea frullare appena con il minipimer. Unire 500 g di zucchero, aggiungerne ancora al bisogno, assaggiando via, via, far cuocere per circa 20 minuti.


Fare attenzione ai cambiamenti di colore perché la confettura deve rimanere dorata.
Versare la confettura bollente nei vasi ben puliti e asciutti.

Capovolgere per circa 20 minuti per creare il sottovuoto.

Conservare in dispensa.