venerdì 27 maggio 2011

BORDERLINE


Borderline
Mostra collettiva di
Yasuko Akagi




Francesco Bancheri




Davide Coluzzi Daz




Andrea Sostero




Stella Tasca





A cura di Melania Rossi


Dal lunedì 16 maggio a venerdì 27 maggio, ore 18:00 - 20:00
Palazzo Valentini, sala Egon von Fürstenberg , Via 4 Novembre, 119/a - Roma.

Cinque storie particolari a rappresentare elementi costituenti di un generale modo di vedere e sentire. Fatti privati e ricordi non sono qualcosa di tipico nell’arte, ma diventano veicoli di una eticità pubblica, pura perché condivisa. Per uscire da una visione unilaterale del presente, negativa e solitaria, cinque artisti sono andati a toccare il confine tra loro stessi e tutto il resto. E, in bilico su quel confine, si sono fermati a guardare.Tra gioco e mondo vero, tra sogno e realtà, tra passato e presente, il viaggio è quello di tutto il tempo intero.E se invece che cercare di superare quelle distanze si provasse a rappresentarle, ad inspessirne i contorni fino a renderle immagini? Fermarsi tra il “non più e non ancora” e farlo diventare un luogo concreto, osservare e bloccare quel momento proprio quando passa nella mente andando inevitabilmente verso un’utopica – perché per definizione quasi mai realizzabile - soluzione.Ecco la linea di confine tra la fantasiosa follia e la verità nuda e cruda, tra l’essere adulti o bambini, tra partire o restare, adeguarsi o combattere. Che poi, spesso, avere il coraggio di andare controcorrente diventa andare contro per adeguarsi ad uno status. In tutta questa incertezza, si può provare a giocare un po’ con quello che siamo e quello che eravamo, con quello che abbiamo e che vorremmo, con tutti i moduli che ci compongono, in uno scombinato ed ironico atto di libertà estetica e concettuale.
Melania Rossi

















mercoledì 25 maggio 2011

Metti una vegetariana a cena

Mi ero tenuta il pomeriggio libero per dedicarmi alla preparazione della cena che mio marito mi aveva chiesto di organizzare per il suo capo e la moglie; una cena quasi di lavoro.
Il mio consorte e il suo più caro amico e collega, infatti, avevano deciso di presentare, in via informale, un progetto al loro superiore e, poiché in cucina mi difendo bene, era stato scelto il mio territorio, per favorire l’incontro, appagando il gusto.
Ero appena arrivata a casa con la spesa quando il cellulare prese a squillare, era mio marito che con tono apprensivo mi comunicò:
-Ho scoperto che la moglie del capo è vegetariana!
-Adesso?
-No, da sempre.
-Intendo, adesso me lo dici?
-L’ho appena saputo
-Ti rendi conto che dovrò cambiare il menù, ho già fatto anche la spesa….Cerca almeno di sapere se mangia uova e formaggi.
Intanto cercavo di reagire e di fare chiarezza nei miei pensieri che sfogliavano, valutavano e scartavano ricette….una vegetariana proprio non ci voleva, almeno non senza il dovuto preavviso.
Sarà un’antipatica scrutatrice di cibo?
Squillò di nuovo il cellulare, ascoltai la fortunata notizia:
- Mangia formaggi e uova.
Ero salva!
Potevo farcela…. con qualche aggiustatina rispetto al menù originario.
Mi misi al lavoro.
La cena fu un successo.
La vegetariana si rivelò un’ospite simpatica ed anche una buongustaia, mi fece molti complimenti e volle le ricette, massima dimostrazione dell’indice di gradim
ento.

ZUPPA ESTIVA CON YOGURT E RUCOLA

INGREDIENTI per 4 persone: 600g di pomodori maturi, 1 peperone rosso, 1 patata ½ costola di sedano, ½ carota, ½ cipolla, 1 o 2 cucchiai di farina di riso, 150g di yogurt greco denso, 3 cucchiai di panna montata, un mazzetto di rucola, 1 baguette, 1 peperoncino piccante fresco, olio, sale,7dl circa di brodo vegetale.

Lavare le verdure e tagliarle a pezzetti.
Farle rosolare in una casseruola con l’olio unendo i pomodori per ultimi. Unire il peperoncino tritato, salare poco e cospargere con la farina.
Mescolare e unire il brodo vegetale caldo poco per volta.
Portare ad ebollizione, abbassare la fiamma e cuocere per 20 minuti.


Lasciare intiepidire e passare la zuppa o al passaverdura con il disco a fori piccoli o con il frullatore, dovrà risultare liscia e vellutata. Regolare di sale. Lavare la rucola e tritarla grossolanamente.
Montare la panna e unirla allo yogurt.
Distribuite la zuppa fredda o tiepida nei piatti fondi, completare con una cucchiaiata di panna allo yogurt posta al centro, cospargere di rucola e mettere di fianco un crostino di pane servendo gli altri a parte in tavola.

Al posto della rucola si può utilizzare dell’erba cipollina tritata o del cipollotto fresco tritato.
I crostini di pane possono essere arricchiti con olio extravergine o spalmati con del formaggio fresco aromatizzato alle erbe o con la finta maionese.
Finta maionese:2 patate, 2 carote, olio extravergine di oliva, aceto di mele quanto basta.Sbucciare le patate e le carote e lessarle a vapore.
Frullare le patate insieme alle carote aggiungendo piano piano olio extravergine d’oliva e aceto di mele.
La salsa deve essere piuttosto densa, adatta da spalmare.
Questa salsa può essere utilizzata come base per un crostino al posto della maionese,si può servire anche con pesce lesso e verdure a vapore.

TURBANTE DI VERDURE

Ingredienti per 4 persone:
400g di melanzane, 400g di patate, 350g di zucchine, 220g di mozzarella,
200g di fagiolini, 1 uovo, basilico, timo, 3 cucchiai di parmigiano grattato,
olio, sale, pepe, pomodori maturi.

Tagliare le melanzane a fette, salare, sistemarle in un colino e far fare l’acqua per circa 30 minuti.
Lavare e spuntare le zucchine, tagliare a dadini. Spuntare i fagiolini.
Sbucciare le patate e tagliare a cubetti regolari.
Riempire d’acqua una casseruola, far bollire, salare, lessare per primi i fagiolini, scolarli al dente aiutandosi con una ramina. Nella stessa acqua gettare le patate a cubetti, dopo circa 3’ di cottura unire le zucchine e far lessare il tutto ancora per 3 o 4 minuti.
Le verdure possono essere anche cotte a vapore.
Strizzare le melanzane per eliminare l’acqua e cuocere su una griglia ben calda, ungere leggermente con olio.
Tagliare la mozzarella a dadini e i fagiolini a tocchetti, metterli in una ciotola, unire tutte le verdure lessate, condire con il parmigiano, sale e pepe, unire al composto un uovo , il basilico e il timo tritati, mescolare per amalgamare il tutto.
Imburrare uno stampo a corona e rivestirlo con le fette di melanzane, facendole anche un poco debordare.
Versare nello stampo il composto di verdure, coprire con le fette di melanzana che piegherete verso l’interno, cuocere in forno a 200° per 20 minuti.

Preparare una salsa con pomodori a pezzi cotti in olio, salare, profumare con il basilico e servire la salsa al centro del turbante dopo che lo avrete sformato in un vassoio.
Il turbante potrà essere variato rivestendo lo stampo con fette di zucchine grigliate o con falde di peperoni grigliati.
Si potranno utilizzare anche verdure in foglia come bietole, spinaci, lattuga cuocendole a vapore.

OMELETTE DOLCI


Ingredienti per 10-12 omelette: 5 tuorli, 110g di zucchero, un pizzico di sale, la scorza grattugiata di ½ limone, 4 albumi, 40g di maizena, 70g di farina, 20g di burro fuso tiepido, 500g di ricotta, 250g di panna fresca o 300g di crema pasticcera, 150g di zucchero a velo, circa 250g di fragole, zucchero vanigliato.

Tritare finemente la scorza del limone (parte gialla) con un cucchiaio di zucchero. Battere i tuorli con ¼ dello zucchero finché saranno spumosi, dopodichè aggiungere il sale e la scorza del limone tritata.
Montare a neve le chiare con lo zucchero rimasto finché non sono ben sode. Incorporare i tuorli e successivamente le due farine setacciate.
Aggiungere il burro fuso tiepido e mescolare.
Prendere un foglio carta da forno grande quanto la leccarda, disegnare con la matita dei cerchi ognuno di circa 10cm di diametro, distanti 2cm l’uno dall’altro. Girare la carta da forno.Versare l’impasto in una sacca con la bocchetta liscia e riempire di spirali i cerchi.

Cuocere i dischi in forno a 200° per 7 o 8 minuti avendo cura di non far scurire i bordi altrimenti si romperanno quando piegherete le omelette. Togliere dal forno, staccare dalla carta le omelette.
Avvolgerle con la carta stessa spolverizzata di zucchero a velo o con un asciughino leggermente umido in modo che mantengano la forma curva. Far raffreddare avvolte. Preparare le omelette fino all’esaurimento dell’impasto.
Montare la panna con un cucchiaio di zucchero a velo. Lavorare la ricotta con il resto dello zucchero a velo e unire la panna montata .
Lavare le fragole tagliarle a pezzetti. Unire un po’ delle fragole alla ricotta (frullate e/o a pezzetti). Bagnare l’interno delle omelette con uno sciroppo di acqua , zucchero e liquore all’arancia, farcirle con la crema di ricotta, spolverizzarle di zucchero a velo e poi servire contornando con pezzetti di fragola.
Le omelette si possono farcire con creme varie, gelato e diversi tipi di frutta.


giovedì 19 maggio 2011

Cosa c'è nel frigo?

Domenica mattina, una di quelle su cui incombe il peso della settimana trascorsa.
Appena alzata, i miei pensieri non vanno oltre la tazza del cappuccino che ho davanti a me.
Rifiuto la fatica di organizzare mentalmente qualcosa che sia diversa da un riflesso meccanico come sedersi sul divano, sfogliare la rivista di cucina che ancora avvolta nella plastica trasparente si chiede perché mai l’hai acquistata.
La giornata di sole che sembra prorompere fuori, produce in me un sottile senso di nausea, spero che nessuno mi pensi e che soprattutto mi inserisca nei suoi piani giornalieri.
Il timore si rivela fondato appena sento il suono del campanello.
Apro controvoglia.
Lei entra trafelata, leggermente sudata, il volto accaldato, i capelli raccolti in una coda che oscilla troppo velocemente per il mio sguardo ancora assonnato, ecco… di nuovo nausea.
Sarà stata a fare qualcuna delle sue diavolerie, palestra, piscina, jogging. La sua energia stamani mi deprime, mi propone qualcosa da fare ma rifiuto l’ascolto di parole che esprimono azioni, uscire, passeggiare, guidare, visitare… voglio solo parole di quiete, ma lei non è la persona indicata.
Ha fame.
Si auto invita a pranzo mentre si appropria di una lingua di gatto e la sgranocchia avidamente.
Mi trova strana, silenziosa, si preoccupa, è carina con me ma io ingiustamente vorrei che in questo momento fosse semplicemente assente.
Si offre di misurarmi la pressione, non ho scampo, comincio a raccogliere le forze per reagire, è una buona amica è solo che io non ho una buona domenica.
Mi convinco che cucinare mi aiuterà, è un’attività rilassante, non troppo movimentata, dovrò solo riuscire a capire come ottimizzare le mie ultime provviste. Per esperienza so che le paste migliori sono quelle che prepari con i resti della spesa settimanale, il problema è che non potrai assaggiarle due volte, per quanto si possa tentare, mai cattureremo di nuovo la stessa combinazione di sapori.
Mentre mi accingo ad iniziare la mia prima fatica fisica e mentale, dalla cucina la sua voce squilla:
-Cosa c’è nel frigo?
Arrivo!?...



SUGO ALL’UOVO

Ingredienti per 4 persone: 3 o 4 uova, maggiorana e basilico, 2 cucchiai di capperi sott’aceto, 3 o 4 pomodori da insalata, 2 cucchiai di pinoli, 3 cucchiai di grana grattugiato, circa 300g di fagiolini piattoni verdi, olio extravergine q.b, sale, pepe nero.

Cuocere a vapore o lessare i fagiolini.
Raffreddare e tagliare a rombi.
Mettere le uova in acqua fredda e cuocerle per 6 minuti dal momento dell’ebollizione. Scolarle, raffreddarle sotto l’acqua e sgusciarle.
Lavare le erbe aromatiche, farle asciugare, frullarle con olio, unire le uova, il grana e frullare ancora aggiungendo se occorre altro olio per ottenere una salsa cremosa.
Tostare i pinoli in una padellina antiaderente, facendoli dorare.
Tritare i capperi e unirli alla crema d’uovo, aggiustare di sale.Tagliare a pezzetti i pomodori privati dei semi.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare al dente.
Condire la pasta con il sugo freddo, mescolare unendo i pomodori, i pinoli e i fagiolini.Si può servire calda o fredda.

CONDIMENTO ALLE OLIVE PROFUMATO AL LIMONE

Ingredienti: 100g di olive nere denocciolate, una cipolla fresca di Tropea, 2 o 3 limoni non trattati, 150g di pecorino, peperoncino, olio extravergine q.b.

Tritare le olive.
Lavare i limoni, grattugiare solo la parte gialla della buccia e mescolarla alle olive.
Spremere i limoni e unire il succo alle olive.
Affettare finemente la cipolla e poi tagliarla in pezzetti.
Tagliare a dadini il pecorino.
Unire cipolla e pecorino alle olive aggiungendo abbondante olio extravergine e peperoncino, aggiustare la salsa di sale.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare al dente.
Condire la pasta con il sugo freddo e mescolare con cura.
Si può servire calda o fredda.

LINGUE DI GATTO

Ingredienti : 60g di zucchero a velo, 60g di zucchero vanigliato, 120g di farina 00, 120g di burro, 3 chiare d’uovo, un pizzico di sale.

Fare ammorbidire il
burro a temperatura ambiente. Metteterlo in una ciotola e lavorarlo con una frusta(fig.1) aggiungendo lo zucchero a velo e un pizzico di sale finché non si ottiene una consistenza a “pomata” ovvero una crema morbida. Poi unire lo zucchero vanigliato e continuare a lavorare con la frusta(fig.2).Poco alla volta aggiungere la farina
setacciata(fig.3) e continuare a mescolare(fig.4) aggiungendo gli albumi(fig.5) che devono essere a temperatura ambiente. Amalgamare perfettamente per mantenere la cremosità del composto(fig.6).
Mettere l’impasto ottenuto in frigorifero per circa un’ora.Porre il composto in una tasca da pasticcere munita di bocchetta liscia dal diametro di circa 5-6 mm,far cadere l’impasto sulla carta forno disposta sulla leccarda formando dei bastoncini lunghi 5-6 cm e larghi circa 1,5 cm.Lasciare qualche centimetro tra un bastoncino e l’altro in modo che non si tocchino durante la cottura . Le lingue di gatto vanno cotte nel forno statico preriscaldato a 200° per circa 7-8 minuti, fino a quando i bordi cominceranno a essere dorati, una volta sfornate andranno e lasciate raffreddare.Questi fragranti biscottini possono essere conservati in una scatola di latta con il coperchio o in un contenitore di vetro sigillato, sono molto sensibili all’umidità, vanno riposti in un luogo asciutto.
Se dovessero ammorbidirsi metterli un poco nel forno ventilato a 70° finché tornino croccanti.

Questo tipo di pasta appena sfornata e ancora calda è molto malleabile e può essere “lavorata” per dare la forma che si desidera come, quella di una tegolina, di una cialda a sigaretta, di una coupelles o di una spirale; si possono servire con gelato, mousse, panna con fragole o frutti di bosco, le coupelles possono servire come contenitori di crem caramel o di piccole bavaresi.
Variante:
50g di burro, 90g di chiari d’uovo, un pizzico di sale, 60g di zucchero a velo, 60g di zucchero vanigliato, 120g di farina 00.
Montare le chiare a neve con un pizzico di sale, poi per l’esecuzione della ricetta procedere come sopra.



martedì 10 maggio 2011

Carbone e fragole

Mentre preparo la marmellata il profumo delle fragole mi avvolge e coinvolge.
Per anni abbiamo avuto una casa in affitto sulle colline pistoiesi, che per molto tempo è stata meta dei fine settimana e delle vacanze estive.
Di quel luogo ho tanti ricordi legati a fatti e persone.
Uno dei sentieri che amavo percorrere portava alla sommità della collina dove un tempo c’erano le carbonaie, quella della carbonaia era una tecnica usata in passato in gran parte del territorio appenninico, per trasformare la legna in carbone; a memoria della loro esistenza restavano solo piccole aie disseminate nei boschi, a distanze abbastanza regolari, dove si capiva che il suolo era stato ripetutamente bruciato, lì timidamente crescevano piccole piante , fra queste quelle di fragola, così se nessuno ti aveva preceduto potevi fare un’abbondante raccolta di quei delicati e profumatissimi frutti.
Mentre raccoglievo le fragoline il succo mi tingeva le mani e la loro fragranza mi invogliava ad assaggiarle, un piccolo frutto da solo bastava per generare un’esplosione di gusto.
Tornando verso casa incontravo sempre qualche anziano che dal paese saliva per il viottolo e se osservava il cestino, capiva che venivi dai luoghi delle vecchie carbonaie; allora iniziavano i racconti pieni di malinconia perché quella dei carbonai era stata una vita dura.

Durante i freddi mesi invernali partivano verso la Maremma toscana o laziale , spesso portavano con sé i figli adolescenti che, costretti ad assumere impegni più grandi di loro, perdevano precocemente la loro fanciullezza. Durante molti simili racconti ho visto occhi diversi riempirsi di lacrime, di ciò che è stato resta solo il rimpianto e terra propizia per la crescita delle fragole.
La marmellata con il suo sobbollire mi chiama, ma continuo a pensare a Giuseppina che giovane sposa seguì il marito in Maremma con il figlio, quell’esperienza segnò la sua vita di madre, il suo ragazzo, costretto a diventare uomo prima del tempo, imitando gli adulti, imparò a bere e il problema fu con lui fino ad una morte precoce.
Il tempo è volato insieme ai ricordi, verso la marmellata bollente nei vasi, ma continuo a vedere il piccolo paniere colmo di fragoline di bosco e a tavola, sotto la pergola, ognuno gusta lo spumoso zabaione profumato al marsala, coperto con i piccoli frutti rossi.
Ripongo in dispensa la marmellata e per oggi anche i miei pensieri.

CONFETTURA DI FRAGOLE


Per ogni chilogrammo di fragole mature 400 o 500 grammi di zucchero e il succo di un limone.



Lavare le fragole intere, farle asciugare tenendole a scolare.

Tagliarle a pezzettoni e porle in un tegame sopra lo spargifiamma.

Cuocere la frutta per citca un'ora finchè il succo acquoso si sarà consumato e la frutta apparirà
cotta e polposa.Solo a questo punto aggiungere lo zucchero, tenendone un etto da parte,far sciogliere, poi assaggiare e a gusto personale aggiungere il rimanente zucchero.

Far sobbollire per circa 30', poi versare la marmellata bollente nei vasi. Capovolgerli per circa 15' per creare il sottovuoto.

Poi riporre in dispensa.


mercoledì 4 maggio 2011

Dolce primavera

Dolce tepore di primavera.
Dolce sonno di primavera.
Dolci passeggiate nei verdi prati fioriti.
Chi rinuncerebbe ad assaporare una delle stagioni più amate?
Questo penso mentre attraverso il mercatino rionale con i fiori, la frutta, gli ortaggi, che mi aggrediscono piacevolmente con i loro colori e profumi emersi dal risveglio.
Non resisto e.. fragole, asparagi, fave, piselli, erbette aromatiche si accomodano nella borsa della spesa; solo lo spazio limitatamente disponibile nel mio frigo fa da deterrente ad altri acquisti.
Ci sono cose contro le quali non puoi combattere, una delle mie debolezze è cedere ai prodotti di questa stagione.
Sono appassionata in generale delle offerte della terra ma trovo nella primavera una certa e unica sfacciataggine a far mostra di sé, forse perché giunge dopo i mesi di freddo che un po' impoveriscono.


CREMINI ALLA MOUSSE DI MORTADELLA E FAVE

Ingredienti per 4 persone: 300 g di fave, 100 g di mortadella di Prato o di  Bologna(per chi non abita a Prato) , 150 g di ricotta di pecora, 150 g di pecorino toscano semi stagionato, olio extravergine, sale pepe, 1 pane a cassetta (ved. ricetta.http://cucinarestorie.blogspot.com/2011/05/dolce-primavera.html).

Frullare la mortadella con metà della ricotta in modo da ottenere una crema densa, aggiungere eventualmente altra ricotta fino a raggiungere la consistenza di una mousse.



Tagliare il pane a cassetta a fette e ogni fetta in quattro quadrati.
Farli dorare in forno.


Sbucciare le fave e se necessario eliminare la pellicina più dura, frullare con olio, il resto della ricotta e 50g di pecorino, aggiustare di sale e pepe.


Disporre la mousse di mortadella su ogni quadrotto di pane, sovrapporre un altro quadrato di pane, infine decorare con mousse di fave e con un triangolo di pecorino.



Pane a cassetta.

Ingredienti per 2 pani da 500 g : 650 g di farina, 25 g di lievito di birra o 200 g di lievito madre rinfrescato meglio se due volte(1°rinfresco 50 g di madre+40 farina+40 g acqua-2° rinfresco aggiungere 35 g farina +35 acqua) 4 dl di latte, 60 g di strutto o burro, 5 g di malto(facoltativo), olio extravergine, sale.

Stemprare il lievito in poco latte tiepido. Mettere la farina a fontana e versare al centro il malto, il lievito e tutto il latte, amalgamare un poco poi unire lo strutto, un pizzico di sale e lavorare bene.La lavorazione si può fare anche in planetaria.

Formare una palla con l’impasto e ungerla con l’olio, metterla in una terrina, coprirla con un canovaccio umido e far lievitare 1 ora e mezzo.

Mettere la pasta lievitata sul piano dal lavoro e lavorarla ancora per qualche minuto, dare la forma rettangolare e procedere per due volte con le pieghe a libro.




Tagliare la pasta in rettangoli poi trasferirla negli stampi imburrati e infarinati.


Lasciar lievitare per  circa 1 ora.Se si sarà utilizzato il lievito madre i tempi di lievitazione saranno molto più lunghi circa 6 ore. Cuocere in forno a 190° per 40’.
  Sformare e lasciar raffreddare su una gratella .
 Utilizzare il pane a cassetta quando sarà raffreddato in modo che regga il taglio.Il pane a cassetta si può congelare intero o affettato.

Si può ottenere pane a cassetta rotondo utilizzando barattoli da conserve industriali da imburrare e infarinare.
Riempire con una pallina di impasto fino a 1/3. 
Lasciar lievitare l'impasto dentro ai barattoli coprendo con un asciughino umido.


Cuocere in forno a 190° per circa 35 minuti.
Sformare.


 
Lasciar asciugare su una gratella.


FAGOTTINI ALLA PIZZAIOLA

Ingredienti per 4 persone: 1/2 kg di melino o bicchiere di vitello, circa 30 pomodorini pizzutelli o ciliegia non troppo piccoli, 16 mozzarelline ciliegine, 2 spicchi d’aglio(anche in camicia), olio extravergine, maggiorana, origano, sale , pepe.

Mettere in freezer la carne in modo che si solidifichi un poco per poterla tagliare a fette sottili, tipo carpaccio, con un coltello affilato o con l’affettatrice.
Togliere la calotta a 16 pomodorini, privarli dei semi e farli asciugare capovolti, si può velocizzare l’operazione mettendoli nel forno ventilato a 120° per circa 30’.


Salare dentro ogni pomodorino e farcire con una mozzarellina.

Poi avvolgere in una fettina di carne leggermente salata e pepata all’interno.

Fermare la carne in modo da formare un fagottino, per questa operazione si può usare uno stecchino da denti, un filo di raffia vegetale.
Scaldare in una padella l’olio con gli spicchi d’aglio , unire i residui dei pomodori utilizzati per farcire i fagottini e i pomodorini rimasti, farli saltare nell’olio, profumare con una buona presa di origano e di maggiorana fresca tritata, tirare in un angolo della padella il sugo e passare in padella a fuoco vivace i fagottini di carne per farli dorare.


Mescolare i fagottini con i pomodori del fondo di cottura.


Servire subito ben caldi.


MOUSSE DI RICOTTA CON CREMA DI FRAGOLE

Ingredienti per 6 persone: qualche rametto di menta, 500g di ricotta fresca, 300g di crema pasticcera, 100g di zucchero a velo, 4 cucchiai di maraschino, la crema di fragole.

Lavorare la ricotta con lo zucchero a velo e il maraschino.
Aggiungere un po’ di crema pasticcera e poi amalgamarla tutta fino ad ottenere un composto omogeneo.



Preparare la crema pasticcera:Ingredienti: 1 uovo ,50 g. di zucchero, 5 g. di zucchero vanigliato o aroma di vaniglia, 1 cucchiaio di amido di frumento(frumina), 250g di latte caldo.

Montare l’ uovo con lo zucchero e l’aroma di vaniglia in un tegame che possa andare sul fuoco, unire l’amido di frumento continuando a montare infine unire il latte bollente.
Mettere sul fuoco moderato e mescolare con una frusta finché la crema non raggiunga l’ebollizione.
Lasciar cuocere cinque minuti continuando a mescolare.
Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare mescolando ogni tanto.
Si consiglia di preparare la crema con un giorno d’anticipo conservandola in frigo in modo che si presenti molto densa.

Preparare la crema di fragole:
400g di fragole, il succo di ½ limone, 20g di amido di mais, 1 yogurt alle fragole o naturale, 100g di zucchero.

Lavare bene le fragole.Togliere il picciolo e mettere nel bicchiere del frullatore, tenendone da parte alcune per la decorazione, aggiungere lo yogurt, il succo di limone, la maizena. Versare la salsa in una casseruola e cuocere a fuoco basso per circa 15’.

Far raffreddare.


Versare la mousse in coppe individuali.


Coprire con la crema di fragole.


Decorare con fettine di fragola


e foglioline di menta .


Poi servire.