sabato 26 dicembre 2009

LA NEVE NEL BICCHIERE

I bicchieri stavano in bella mostra nella vetrina del “ mettitutto”, così chiamavamo la credenza di legno, verniciata dalla mamma, con lo smalto bianco , per coprire quelle che consideravamo magagne dell’invecchiamento e non i segni del tempo che un sapiente antiquario avrebbe certamente rivalutato.
Avevamo poco, ma quel poco, per ignoranza di famiglia, non abbiamo saputo conservarlo, regalando pezzi di autentica bellezza al medico di famiglia…. al dentista , che a quei tempi ti cavava e non curava i denti a domicilio. Loro capivano il valore di un divano con la tappezzeria rotta, malamente appoggiato nel cortile, di un angoliera di legno intarsiato o delle mezzine di rame annerite, ormai inutilizzate da quando avevamo l’acqua in casa , ricevevano in regalo, ad una semplice richiesta, quello che sapevano avere un valore; certo non si è trattato di furto, è stata una libera concessione, ma quando ci siamo scrollati un po’ l’ignoranza di dosso, allora mi sono sentita derubata, un povero indios con nemmeno uno specchio al posto delle pietre preziose.
“Dai presto prendiamo i bicchieri!” e via a riempirli di neve, un po’ di zucchero, di limone ed ecco pronta la granita. Nessuno pensava all’inquinamento, alle piogge acide, il candore era garanzia di purezza. Con le gonnelline corte di lana scozzese a pieghe, tessuta a telaio dal babbo e cucita dalla mamma, i calzettoni di lana ruvida, fatti a ferri, le cosce scoperte, rese paonazze dalle sferzate d’aria gelida, eravamo felici dell’imprevista leccornia. Il bicchiere passava da una mano all’altra per non far gelare del tutto le dita, le risate rimbalzavano sulla neve e il silenzio ovattato di un mondo senza automobili, senza televisione che aggiorna sul maltempo, sulla situazione delle strade , dei treni, faceva apparire la neve solo come uno splendido miracolo, un dono che la natura elargiva per quel magico momento.
Sono passati tanti anni da allora e adesso nevica, per vincere il senso di nostalgia e qualcos’altro, spengo la televisione, cerco di non ascoltare il rumore del traffico, poso gli occhi sulla fruttiera, scorgo un limone, decido di mettermi a fare dei biscotti. Il calore del forno mi scalda le ossa, il profumo dei biscotti scalda un poco il mio cuore.

BISCOTTI AL LIMONE E PINOLI

INGREDIENTI:60 g di burro morbido, 100g di zucchero, la scorza grattata di mezzo limone,
1 uovo, 175g di farina 00 setacciata ,un pizzico di sale, 50g di pinoli tritati grossolanamente.
mandorle a filetti o pinoli interi q.b.,un uovo intero sbattuto.


Lavorare il burro morbido con lo zucchero, unire la scorza di limone grattata, il tuorlo e poco per volta il chiaro quanto basta per avere un impasto morbido ma che si possa lavorare con le mani, il sale, la farina e i pinoli tritati.
Far riposare l’impasto un’ora.
Fare dei bastoncini come un mignolo.
Spennellare con l’uovo e cospargere di mandorle a filetti o di pinoli.
Cuocere per 15 minuti a 180°.
Quando sono freddi polverizzare con zucchero vanigliato.

Questo biscotto dal sapore delicato si conserva a lungo in vasi di vetro o scatole di latta mantenendo la sua fragranza.


BISCOTTI AL VINSANTO

Ingredienti : ½ Kg di farina 00 setacciata, 180 g di zucchero,1 bicchiere di vinsanto, ¾ di bicchiere di olio di riso o di semi, 1 busta di lievito Bertolini, un pizzico di sale, uvetta 120g,
pinoli 100g.

Impastare tutti gli tutti gli ingredienti unendo per ultimi l’uvetta e i pinoli tritati grossolanamente.
Fare con l’impasto dei piccoli mucchietti,disporli sulla carta da forno e cuocerli a 180° per 15 minuti.


L’uvetta può essere sostituita con cioccolato fondente a pezzetti.
Questo biscotto molto gradevole di sapore si mantiene a lungo in
vasi di vetro o scatole di latta.


BISCOTTI TIPO OVIS MOLIS

Ingredienti: ½ Kg di farina 00 setacciata, 200 g di burro morbido, 200g di zucchero, 1 pizzico di sale, 2 uova, 1 busta di lievito Bertolini, marmellata q.b.

Far ammorbidire il burro a temperatura ambiente e montarlo con il frullino, unire lo zucchero e le uova continuando a montare.
Impastando con le mani unire la farina poca per volta, il pizzico di sale e il lievito.
Formare delle palline grosse come una noce.
Disporle su carta da forno.Con un dito praticare una piccola cavità al centro di ogni pallina e riempirla, aiutandosi con una sacca da pasticceria con qualche goccia di marmellata.
Cuocere 10 minuti a 180°.

Questo biscotto adatto per il the e per la colazione si conserva a lungo in vasi di vetro o in scatole di latta.


lunedì 21 dicembre 2009

Cari affezionati ed affezionandi
NELL'AMBITO DELLA RASSEGNA
MAKINGOFF
APPUNTAMENTI ESPOSITIVI E PERFORMATIVI SULLA GENESI ARTISTICA
TESTACCIOLAB
presenta
"C'era questo nel piatto"
di Luigi Athos de Blasio
a cura di Melania Rossi
e Bianca Berardicurti
venerdì 11 dicembre 2009, h.19.30


Venerdì 11 dicembre, alle ore 19:30, Testacciolab inaugura la mostra personale di Luigi Athos De Blasio, quarto appuntamento della rassegna d’arte contemporanea e performativa Makingoff.


Il piatto è quello degli anni ‘70, del servizio di famiglia, dagli altri vilipeso e relegato ai pranzi nella casa al mare, da Luigi Athos de Blasio caricato del fascino di tutte le forme geometriche del mondo.
Nel piatto del pittore, c’è ora tutto il suo, di mondo.
L’oggetto in sé, nei quadri di De Blasio, muta di significato, tutto diventa barocco, carico e surreale, una volta passato attraverso la coscienza e l’estetica dell’artista.
Il risultato è il mondo come lui lo vorrebbe, didascalico, volutamente costruito sempre sulle stesse citazioni, fatto delle medesime cose. Marcato, definito e privo di sfumature. Ma la didascalia è quella dell’immaginazione, non dell’oggettività. La sua pittura è mentale e ogni oggetto acquista solitudine nei suoi quadri perché non è la realtà ad interessarlo, ma la sua rappresentazione. Osservando un quadro si avrà l’impressione di vedere scenografie in cui ogni dettaglio è quello principale, in cui ogni piano ha la medesima importanza degli altri; è l’artista stesso ad usare colore e segno per non dare un punto di vista privilegiato, al giallo che sfonda e porta avanti si aggiunge una colatura che muove e disordina.
De Blasio guarda al mondo del circo e delle maschere, in particolare ad un certo tipo di cinema. All’ossimoro della triste gioia di Fellini, a Bertolucci, a Bergman, a Pasolini, Von Sternberg, Godard. Ad un ironico e struggente Totò a colori, che reinterpreta Picasso.
Sono quelle pellicole che fanno da allestimento e richiamo ai lavori in mostra: tele, disegni, schizzi e vasi dipinti che partecipano alla misurata entropia della creazione di De Blasio.


La serata vedrà anche la performance live di Mad.res.Klern, un progetto che spazia liberamente attraverso diversi linguaggi musicali, senza limitarsi ad un’unica categoria sonora. Mad.res.Klern e' una one man band, composta di un musicista che ai virtuosismi chitarristici lega quelli elettronici. Non esiste un percorso didattico preconfezionato, ma piuttosto una personale ed attenta ricerca di nuove sonorità attraverso la tecnica, l’esperienza e le personali inclinazioni emotive. L’atmosfera e lo spettacolo che ne derivano sono vera e propria installazione sonora.


La cucina creativa, come sempre all’interno della rassegna Makingoff, interpreterà l’immaginario dell’artista, richiamandolo nei piatti con forme e colori inaspettati.













DOLCEZZE DELLA FESTA

I dolci concludono le ricette proposte per il pranzo di Natale, ora sta a voi decidere cosa cucinare , spero di esservi stata utile e aspetto i vostri commenti!!
CHEESECAKE


Per la base:
250g di farina 00, 100g. di zucchero semolato o a velo, 1 uovo, 100g di burro morbido,1 cucchiaio di latte, 1/2 bustina di lievito, un pizzico di cannella, un pizzico di sale.

Mettere la farina a fontana, porre all’interno il burro e sbriciolare il tutto con le mani, unire lo zucchero, l’uovo, il latte è il lievito.
Impastare finché gli ingredienti non stanno insieme, non lavorare troppo la pasta. Metterla in un canovaccio o nella pellicola e far riposare.
Si può conservare in frigo per vari giorni. Si può congelare.
Imburrare e infarinare la tortiera. Stendere la pasta e far aderire sul fondo e sui bordi dello stampo, che deve essere piuttosto profondo.

La base si può fare anche con i biscotti secchi che a mio avviso appesantiscono un po’ la torta:
200 g biscotti secchi ( tipo oro saiwa o digestive ), 100 g di burro morbido, un pizzico di cannella, 2 cucchiai di zucchero.
Tritare i biscotti, amalgamarli a burro, zucchero e cannella. Infarinare e imburrare una stampo, coprire fondo e pareti con l’impasto poi far raffreddare in frigorifero finché non si solidifica.

Per il ripieno :

200 g di crema di formaggio, 200 g di zucchero, 3 uova, ½ litro di panna fresca, 3 cucchiai di farina, profumo di vaniglia, 1 cucchiaio di succo di limone ( un po’ di scorza grattugiata, se gradita), un pizzico di sale.

In una terrina lavorare la crema di formaggio con lo zucchero, aggiungere i tuorli uno per volta, la farina, la vanillina, le chiare montate a neve fermissima con un pizzico di sale, per ultima la panna e il succo di limone. Amalgamare bene e versare sulla base preparata nella tortiera.
Cuocere in forno a 180° per un’ora, spengere e lasciare per 15 minuti nel forno con lo sportello aperto.
Lasciar raffreddare il dolce, finchè la crema all’interno si è un po’addensata, sformare su un vassoio. Prepararla con un giorno di anticipo, conservare al fresco.
Una volta fredda la torta può essere spolverizzata di zucchero vanigliato, cacao, cioccolato a scaglie o decorata con frutti di bosco o/e fragole.


Per la decorazione di frutta:

Mettere in un colino i frutti di bosco o/e le fragole, condirli con poco zucchero, raccogliere il succo che fa la frutta e utilizzarlo per preparare la gelatina unendo al succo, l’acqua e la polvere per gelatina (per le dosi e la preparazione della gelatina seguire le indicazioni sulla scatola di “ torta gel”).
Cospargere la gelatina sul cheesecake poi disporre la frutta come piace.




SORPRESA DI CIOCCOLATO al tiramisù

Crema pasticcera
Ingredienti: 2 uova e 1 tuorlo, 150 g. di zucchero, 15 g. di zucchero vanigliato o aroma di vaniglia, 4 e 1/2 cucchiai di amido di frumento(frumina), ¾ di litro di latte caldo, caffé solubile q. b., 1 o 2 cucchiai di panna montata, 250g di mascarpone, 250g di panna fresca, circa 80g di zucchero a velo.

Si consiglia di preparare la crema con uno o due giorni d’anticipo conservandola in frigo.
Bollire il latte.
Montare le uova con lo zucchero e l’aroma di vaniglia in un tegame che possa andare sul fuoco, unire l’amido di frumento continuando a montare infine unire il latte bollente.
Mettere sul fuoco moderato e mescolare con una frusta finché la crema non raggiunga l’ebollizione.
Lasciar cuocere cinque minuti continuando a mescolare.
Togliere dal fuoco, dividere la crema in due parti, lasciar raffreddare una parte mescolando ogni tanto. Usare l’altre parte calda per la chantilly al caffé.

Per la chantilly al caffé
Togliere dal fuoco e unire il caffé solubile, mescolare e lasciar raffreddare girando ogni tanto.
Coprire con la pellicola trasparente e conservare in frigo.
Al momento di farcire i bigné, frullare poco la crema con il frullino elettrico ed unire uno o due cucchiai di panna montata.

Per la glassa al mascarpone
Aiutandosi con un frullino unire il mascarpone, la crema pasticcera fredda e lo zucchero a velo poi incorporare la panna leggermente sbattuta.

Bigné


Ingredienti per la pasta da bigné: 150g di farina- un pizzico di sale- 250g d’acqua- 75g di burro tagliato a pezzetti- 3 uova-(si ottengono circa 30 bigné).

Setacciare farina e sale su un pezzo di carta
In una casseruola scaldare l’acqua col burro finché questo si scioglie.
Togliere dal fuoco, unire la farina in un colpo solo e mescolare energicamente con un cucchiaio di legno. Otterrete una palla d’impasto denso.
L’operazione può essere fatta anche mantenendo la casseruola su fuoco moderato. Cuocere mescolando con il cucchiaio di legno finché l’impasto non si staccherà dalle pareti.
Battere le uova in una piccola ciotola e incorporarle un po’ per volta all’impasto lavorando con il frullino elettrico finché l’insieme è omogeneo e lucido.
Accendere il forno ventilato a 200°.
Mettere la carta forno sulla leccarda poi aiutandosi con un cucchiaino o con la tasca da pasticcere con bocchetta liscia formare dei mucchietti con il diametro di 3 cm circa, distanziati fra loro. Con la punta delle dita bagnate d’acqua eliminare eventuali imperfezioni della forma.
Mettere in forno ventilato e cuocere per 12’ a 200°. Ridurre la temperatura a 180°e cuocere per altri 10’ finché i bigné sono ben dorati e fermi al tocco.
Aprire il forno e tenerli per 10’ ad asciugarsi prima di toglierli, potete utilizzare anche il forno ventilato a 80°/100°.
Se il giorno dopo li sentite morbidi allora porli ad asciugare di nuovo nel forno ventilato per 10’ a 100° finché risulteranno asciutti.
Potete conservarli in un sacchetto di carta.





Per il cilindro
300 g. di cioccolato al 70%.
Ungere con olio di riso la parte di sotto di una teglia rettangolare antiaderente piuttosto spessa( se è sottile non incamera abbastanza freddo) , mettere nel congelatore.
Temperare il cioccolato
Fondere il cioccolato spezzettato (meno 1/3 che tagliuzzeremo un po’ più finemente) su un bagnomaria caldo mescolando. Appena il cioccolato è fuso togliere dal fuoco e unire il resto del cioccolato sempre mescolando, quando il composto è omogeneo è pronto. Mettere di nuovo sul bagnomaria mescolando facendo attenzione a non scaldare troppo.

Far intiepidire il cioccolato stenderlo rapidamente sul retro della teglia fredda, tagliare un rettangolo e arrotolare formando un cilindro , incollare con un po' di cioccolato fuso, far raffreddare in frigorifero. In alternativa si possono fare piccoli cilindri monodose.
Per la finitura


20 gr. di cacao Vanhauten, , 5 gr. di caffé in chicchi
Dopo aver cotto i bigné come da ricetta base, farcirli con la chantilly al caffé quindi glassarli con la glassa al mascarpone aiutandosi con una forchetta. Impilarli uno sopra l'altro nel cilindro fatto con il cioccolato fondente. Spolverizzare leggermente con il cacao amaro in polvere e decorare con i chicchi di caffé.

Variante
Fare un cono di bigné (tipo abete), decorarlo con piccoli bigné vuoti e perline argentate.








IL PRANZO DI NATALE CONTINUA

....CON IL SECONDO E I CONTORNI

COSCE IN SFOGLIA

Ingredienti per 4 persone:
un coscio di tacchino( 2fusi o 4 cosce di pollo), 250g di polpa di tacchino o di pollo, circa 100g di noci, 50g di mascarpone, prezzemolo, rosmarino, 50g panna liquida, sale , pepe, sale grosso, odori( sedano, carota, cipolla), un bicchiere di vino bianco, mollica di pane.

Disossare il coscio, se volete mantenere la pelle abbronzatela per togliere l’eventuale peluria, altrimenti eliminatela, poi lavare e asciugare.
Con un coltello ben affilato, partendo dall’alto raschiate man mano l’osso tagliando i tendini, quando si arriva in fondo (senza staccare completamente la carne dall’osso) tagliare di netto la parte d’osso messa a nudo.
Tritare con il mixer la polpa di tacchino o di pollo con poca mollica e la panna, salare e pepare.
Amalgamare alla carne le noci spezzettate e un trito fine e abbondante di prezzemolo e rosmarino.
Farcire il fuso disossato, ricomporlo, chiuderlo in carta da forno, legare e infornare a 180° per un’ora.
Fare una dadolata con gli odori, mettere in una teglia con olio, unire il vino, un rametto di rosmarino e far cuocere. Passare in modo da ottenere una salsa e conservarla
.



Sfornare i fusi, farli raffreddare (si possono cuocere anche il giorno prima). Stendere la pasta mezza sfoglia in strisce larghe circa 3cm, quindi avvolgerle a spirale intorno al fuso rivestendolo completamente. Pennellare con uovo sbattuto, cospargere con qualche chicco di sale grosso e infornare a 180°/190° per 30’ circa. Intanto far scaldare la salsa e completarla con il mascarpone e 50g di noci tritate.

Sfornare il coscio con la sua sfoglia croccante e servirlo con il sughetto.

Pasta mezza sfoglia

125g di farina, 70g burro freddo a dadi (si può usare il burro leggermente salato in tal caso eliminare il sale), acqua fredda q.b , sale q.b.

Mettere sul tavolo da lavoro la farina e i dadi di burro freddo, lavorare con la punta delle dita, lasciando il burro grossolano, unire poca acqua fredda, si deve ottenere un impasto tipo pasta frolla ma con i pezzi di burro visibili. Stendere la pasta verso destra e verso sinistra fino ad ottenere un panetto rettangolare, piegare i due lembi verso il centro e chiudere a libro, mettere in frigo per 15’. Girare la parte chiusa verso di voi, stendere di nuovo a destra e a sinistra, ripetere le piegature e riposare in frigo per 15’. Ripetere per la terza volta il procedimento e far riposare in frigo 10’.
Stendere la pasta in qualsiasi direzione e tagliare a strisce per rivestire la carne.





BARCHETTE DI FINOCCHI

Ingredienti per 4 persone: 2 o 3 finocchi, 1 scalogno, 1 bustina di zafferano, brodo q.b. , due fette di prosciutto crudo, 3 cucchiai di parmigiano grattato, 2 cucchiai di pangrattato, olio extravergine, sale, pepe, burro q.b.

Togliere le foglie esterne più dure mantenendo il gambo, lavare e cuocere a vapore, serviranno da contenitore.
Tenere da parte la barbina verde.
Lavare i finocchi e tagliarli a fette spesse circa ½ cm.
Tritare lo scalogno e metterlo in una capace padella con olio e poco brodo, aggiungere i finocchi e far rosolare bene, salando e pepando leggermente, cuocere aggiungendo brodo nel quale si sarà stemperato lo zafferano, mantenerli croccanti.
Unire il prosciutto tagliato a striscioline.
Suddividere i finocchi all’interno delle foglie intere, cospargere con il grana mescolato al pangrattato e sistemare sopra un fiocchetto di burro.
Passare in forno a 200° per 7 o 8 minuti, spolverizzare con la barbina e servire.


SPIEDINI DI MESSICANI

Ingredienti per 4 persone:
8/12 fettine sottili di carne di maiale o vitello, 100g di carne di maiale macinata, 1 salsiccia, 1 o 2 spicchi d’aglio, 2 cucchiai di formaggio parmigiano, 1 pugno di mollica di pane, 1 uovo, scorza di limone grattata,
prezzemolo tritato, sale, pepe, noce moscata, foglie di salvia, 4 spiedini corti di legno, farina e brodo q.b.

Allargare le fettine di carne e appiattirle leggermente.
Preparare il ripieno mescolando la carne macinata di maiale, la salsiccia, il pane , l’uovo, il parmigiano, la scorza di limone, il prezzemolo, poi insaporire con sale, pepe e noce moscata.
Mettere in ogni fettina un po’ di ripieno, arrotolare formando gli involtini(se si usa carne di vitello meglio infarinarli).
Infilare 2 o 3 messicani in ogni spiedino alternando con foglie di salvia.
Mettere l’olio a scaldare in una teglia larga, adagiare gli involti senza sovrapporli e farli rosolare bene.
Spolverizzare con la farina e dopo qualche minuto coprirli con il brodo portandoli a cottura.
Se il sugo dovesse restringersi troppo aggiungere altro brodo.
Il sughetto deve essere cremoso ed abbondante.

I messicani si possono servire accompagnati da un contorno di patate lesse o purè di patate, ma più spesso sono serviti con la polenta che si sposa benissimo con il loro sughetto. Una versione più moderna li vede in tavola con riso basmati lessato e condito con poco olio o burro e parmigiano.
Di sicuro successo soprattutto se doserete aglio e scorza di limone secondo il gusto dei vostri commensali.

GRATIN CREMOSO DI PATATE

Ingredienti per 4 persone:
750g di patate a pasta gialla, ½ litro di latte, 100g di panna fresca, 50g di groviera grattugiato, 30g di burro, sale, pepe, noce moscata.

Sbucciare e lavare le patate, asciugarle bene con un canovaccio poi tagliarle a fette dello spessore di circa 4 - 5 millimetri.
Mettere il latte in una larga casseruola possibilmente antiaderente, appena bolle abbassare il fuoco, aggiungere la panna e 30g di groviera.
Mescolare, regolare di sale, pepare e insaporire con un pizzico di noce moscata.
Aggiungere le fette di patata e lasciar cuocere a fuoco basso per circa 20’, mescolando delicatamente per evitare che le patate si attacchino al fondo del recipiente.
Trasferire nella pirofila le patate facendo attenzione a non romperle.
Pareggiare la superficie e spolverizzare con il restante groviera e il burro a fiocchetti. Scaldare il forno a 180° quindi infornare a metà altezza.
Cuocere fino ad ottenere un gratin leggermente dorato ma morbido.
Se la superficie tende a colorirsi troppo prima che le patate siano cotte abbassare il forno a 160° e se non basta coprire con un foglio di alluminio.

domenica 6 dicembre 2009

OGNI NATALE

Nessuno può ricordare il primo Natale.
Nessuno osa pensare all'ultimo.
Cerchiamo di godere tutti quelli
che stanno fra l'uno e l'altro.

Due primi piatti della tradizione.
Tortellini o polenta?
A voi la scelta

PASTA FRESCA
Ingredienti dose per 6 persone: 250 g di farina di semola- 250 g di farina bianca 0 - 5 uova intere-sale.

Lavorare a lungo gli ingredienti nel robot fino ad ottenere un impasto sodo e liscio. Metterlo in un sacchetto per alimenti e lasciar riposare.
Procedere alla lavorazione della pasta in sfoglie, tagliarla in quadrati di circa 3cm di lato, poiché la pasta stesa tende a seccare coprirla con un asciughino bagnato e strizzato bene.





TORTELLINI
Ingredienti per il ripieno: 200g di carne di maiale, 200g di petto di pollo e/o tacchino, 100 g di carne rossa, 300 g di mortadella, noce moscata, olio extravergine, sale, pepe, 150g parmigiano grattato.

Mettere in una teglia l’olio, unire la carne tutta insieme, cuocere finché sarà rosolata ma succosa all’interno, salare abbondantemente e pepare.
Tritare la mortadella. Tritare la carne nel robot, unire il fondo di cottura e la mortadella tritata. Insaporire con abbondante noce moscata e parmigiano grattato. Assaggiare l’impasto e regolare di sale ( dovrà essere piuttosto salato perché i tortellini cocendo in acqua o brodo cedono il loro sapore).


DARE FORMA AI TORTELLINI


Sistemare un po’ di ripieno, formando una pallina della grandezza circa di un piccolo cece, al centro di ogni quadretto.

Chiudere piegando la pasta sul ripieno in modo da formare un triangolo, del quale si devono sigillare bene i bordi premendo con le dita, in modo che il ripieno sia ben chiuso all’interno.

Abbassare la punta del triangolo verso la base e all’interno.

Chiudere gli altri due angoli, facendoli combaciare ruotando il tortellino attorno al dito indice di una mano, sigillare bene le due estremità premendo forte.



Preparare tutti i tortellini sistemandoli su un vassoio di carta o su un asciughino.
Si possono preparare in anticipo quindi si ripongono in sacchetti, si congelano( non si attaccano fra loro) e si cuociono nel brodo senza scongelarli.



CUOCERE I TORTELLINI
Portare ad ebollizione il brodo, tuffarvi i tortellini. Appena riprende il bollore abbassare il fuoco e cuocere per 4 o 5 minuti. Spengere e lasciar riposare un paio di minuti prima di servirli.


GNOCCHI DI POLENTA DELICATI IN SALSA CREMOSA AI FUNGHI
Ingredienti per 8 persone:
350g di farina gialla, ¾ di litro d’acqua, ¾ di litro di latte, 2 cucchiaini di sale, (1 cucchiaio d’olio), 2 uova, 150g circa di farina bianca 0, sale.

Mettere al fuoco l’acqua, portarla ad ebollizione e salare.
Aggiungere lentamente alla polenta il latte e versare il miscuglio nell’acqua bollente.
Mescolare la polenta in modo che non si formino grumi poi lasciar cuocere
per 30’/40’ mescolando ogni tanto.
Cottura della polenta con il microonde :.
Mettere acqua e latte in un contenitore con olio e sale e scaldare nel microonde quasi ad ebollizione, mettere la farina in una ciotola, unire il liquido bollente mescolando con la frusta. 



Collocare la polenta nel microonde coperta con pellicola per 5’ a 800°.
Togliere e mescolare bene.
Coprire di nuovo poi a 500° per 10’, mescolare ancora con la frusta e rimettere altri 10’ sempre coperta, mescolare ancora, infine coprire e cuocere 5’ o 10’ a 500°, dare un ultima vigorosa mescolata.

A cottura ultimata far intiepidire la polenta.

 Mantecare con le uova e con la farina bianca setacciata.
Mettere al fuoco una pentola con acqua, far prendere l’ebollizione, salare.

Mettere la polenta in una tasca senza bocchetta, far cadere nella pentola i cilindri di impasto tagliandoli uno ad uno con il coltello,



 Scolarli con una ramina appena vengono in superficie. 
Questi gnocchi si possono preparare in anticipo ungendoli con olio per mantenerli staccati.
  Restano perfetti se si riscaldano nel microonde.
 Si possono saltare in padella o condire e mettere in forno.
Si possono conservare in frigorifero per vari giorni e condire e scaldare al momento di servire.

Condire nei piatti o in un capace vassoio da portare in tavola.


Salsa di funghi: 500g circa di funghi, 1 tuorlo, 1dl di panna fresca, burro o olio q.b., 1 spicchio d’aglio, sale, pepe, prezzemolo.

Pulire i funghi, tagliarli grossolanamente e farli rosolare con l’aglio in olio o burro, salare, cuocere aggiungendo del prezzemolo tritato.
Amalgamare in una ciotola il tuorlo con la panna, salare, pepare, versare la crema sui funghi e mescolare bene.
Condire gli gnocchi con la salsa di funghi e spolverizzare di parmigiano.



Questi gnocchi sono molto versatili.
In questo post vengono proposti invece in un cartoccio di pesce e funghi
http://cucinarestorie.blogspot.it/2015/09/noi.html