giovedì 18 agosto 2016

ARCHIVIAZIONE

Quando ti proponi di archiviare qualcosa perdi inevitabilmente delle ore, molte ore, non tanto perché il materiale che ti trovi a dover riordinare è vasto ma anche perché ti soffermi inevitabilmente a snocciolare ricordi ; ti assale un illogico senso di perfezione in contrasto con i tanti anni di caos in cui ogni cosa ha  fluttuato. Infine ti spendi per perfezionare quello che a suo tempo ti sembrava ben fatto e non sai se preferisci la tua ricerca di miglioramento o gli impulsi di liberarti di cose ormai passate.
Sei fortunata se non ti capita di trovare qualcosa per metà perché se invece succede si attiverà una ricerca spasmodica in cui rabbia, sconforto e sensi di colpa si faranno strada impedendoti quella lucidità che sarebbe necessaria per dipanare la matassa e cercare quell'ago nel pagliaio.

Quando guardi l'orologio è già ora di preparare la cena, in pace decidi di continuare domani, quel domani che può essere  definizione di un tempo semplicemente successivo al vissuto e lo sai ma fai finta di crederci.
Per fortuna ho scovato due ricette della scorsa estate quelle che ho preparato quando la troupe di Masterchef è venuta a trovarmi nella mia città per conoscere la mia storia.   Interrompo la mia archiviazione almeno con l' idea di cosa cucinare.

TURBANTI DI  MELANZANE
 CON BRUNOISE DI VERDURE
Ingredienti  per 4 persone :2 melanzane globose, 1/2 peperone rosso,  1/2 peperone giallo, 2 zucchine, 2 carote, 1 piccolo pane a cassetta, 200 g di crema di formaggio, senape dolce q.b, sale, pepe, olio extravergine, aceto balsamico,origano e timo freschi q.b.

Sbucciare le melanzane con un pela patate, tagliare la polpa a fette spesse  circa 1/2 cm, salare con sale fino e lasciare in un colino per almeno 30'.

Disporre le fette in un piatto coprendone il fondo e cuocere per circa 4 minuti nel microonde, disporre le fette distese  in un contenitore condire con olio e spruzzare con poco aceto balsamico, salare se occorre; procedere per la cottura di tutte le fette, lasciar riposare.

Spellare i peperoni e tagliarli in una piccola bronuise, saltarli in padella senza olio o con solo un filo, salare e pepare aggiungere qualche foglia di origano fresco. 
Tagliare nello stesso modo anche le zucchine.
 e le carote e  saltare in padella, condire con sale e pepe, aggiungere foglioline di timo. 
È preferibile cuocere le verdure separatamente in modo che i sapori non si fondano troppo e soprattutto vanno lasciate molto al dente. Una volta saltate unirle mischiarle delicatamente ed aggiustare di sale e pepe.

Ritagliare dalle fette di pane a cassetta dei crostini  con un piccolo coppa pasta


condire con olio sale e pepe  e farli tostare in forno.


Aggiungere alla crema di formaggio la senape ed amalgamare. 
Metterne mettere la crema alla senape in  un sac à poches, e far cadere  un fiocco su ogni crostino per fermare il turbante di melanzana.

Avvolgere ogni fetta di melanzana su sé stessa  formando dei piccoli turbanti, appoggiarli sui crostini 




Farcire ogni turbante con la brunoise di verdure .

 Decorare ogni turbante con un ciuffetto di crema di formaggio alla senape .

STROZZAPRETI ALLA CREMA DI RICOTTA E BASILICO CON BRUNOISE DI ZUCCHINI E PETALI DI PECORINO

Ingredienti per 4 persone: 400 g di strozzapreti fatti con 300 g di semola rimacinata, un generoso pizzico di sale,  circa 180 ml di acqua tiepida., 1 mazzetto di basilico,  300 g di ricotta di pecora, 3 zucchini,  olio extravergine, sale, pepe, farina di riso q.b., pomdori ciliegini, pecorino toscano semi stagionato q.b.

Preparazione strozzapreti :in una ciotola, riunire la semola rimacinata di grano duro e, al centro, unire a filo l’acqua tiepida e il sale. Impastare fino ad ottenere una palla morbida e vellutata. Avvolgere l’impasto nella pellicola trasparente e lasciar riposare almeno mezz’ora.
 Stendere un po' di pasta alla volta con il matterello, avendo cura di spolverizzare il piano con un po’ di semola per ottenere una sfoglia dallo spessore di pochi millimetri.


 Con la rotellina taglia pasta, ricavare delle strisce larghe un paio di centimetri. 
Prelevare una striscia con le mani, reggendola da un’estremità. 
Far scorrere l’estremità della striscia tra i palmi delle mani, creando un rotolino non troppo stretto e lungo 4-5 centimetri. Strappare il rotolino di pasta con le mani e mettere da parte.

 Procedere in questo modo con tutte le strisce e con la pasta rimanente. Man mano che si formano, sistemare gli strozzapreti su un piano infarinato con farina di riso per evitare di farli appiccicare l’uno all’altro. 
 Gli strozzapreti si conservano in frigo per un paio di giorni. Per una conservazione più lunga, si possono congelare, in questo caso, si consiglia di collocarli su un vassoio, ben distanziati l’uno dall’altro, e di congelarli per un’ora. Quando si saranno congelati si possono riunire in un sacchetto di plastica e conservare in freezer per 2-3 mesi.

 Lavare gli zucchini tagliarle in una minuscola brunoise e saltarle in padella antiaderente senza olio mantenendole molto al dente, salare, pepare. 
Scottare in acqua bollente per circa 5 minuti le  foglie di basilico,Scolare di nuovo e strizzare delicatamente. 
Frullare il basilico cotto con l'aiuto del minipimer, aggiungendo olio extravergine fino ad ottenere una salsa cremosa. 
Aggiungere la ricotta , frullare e condire con olio, sale e pepe. 
Cuocere gli strozzapreti in acqua leggermente salata per 3-4 minuti.
Saltare gli strozzapreti con la crema di ricotta e basilico e poco acqua di cottura della pasta
 Aggiungere gli zucchini.
Decorare con qualche pomodorino confit

Aggiungere petali di pecorino e  servire.

domenica 7 agosto 2016

LA CENA




INCONTRO DI SAPORI

CON IVANA ACCIAIOLI CONCORRENTE DI MASTERCHEF 2015

2 SETTEMBRE 2016 ORE 20.30
PRESSO IL CIRCOLO ARCI
DI PAPERINO 

MENÙ A CURA DI IVANA ACCIAIOLI
SERVIZIO A CURA 
DEI SOCI DEL CIRCOLO ARCI
E DEI SOMMELIER FISAR

I POSTI PER LA CENA SONO A NUMERO LIMITATO
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA 0574 540192


mercoledì 3 agosto 2016

Incubo virtuale

Ripudiata, esclusa ecco come si era sentita dopo che aveva capito di non poter accedere al proprio diario, alla propria pagina. Improvvisamente non era più lei, o almeno non era riconosciuta, a niente erano valsi i documenti inviati per dimostrare la sua identità.
Così era iniziato un estenuante scambio di mail. Improvvisamente lei non era più lei ma un 'azienda o  addirittura un'  organizzazione.
Panico...tutte le sue foto, i suoi contatti che fine avrebbero fatto?
Un fantomatico team  le chiedeva di confermare l'esistenza della  sua azienda e nonostante   negasse continuavano a chiederle documenti della stessa, una bolletta, una richiesta commerciale, uno statuto.
Finalmente qualcuno si era personalmente palesato ,non più un team impersonale ma un nome "Reda", strano nome ma almeno  aveva l'impressione che esistessero  persone con le quali dialogare.
A lei si rivolge con il cuore in mano :
-Non ho nessuna azienda o organizzazione da rappresentare. Il mio profilo ce l'ho da vari anni, vorrei poterlo recuperare,ho solo dimenticato la password. Attendo questa possibilità. Grazie .
Reda non risponde però lo fanno Eric e poi un certo Paolo che chiedono la stessa cosa :
-Se non rappresenti un'azienda ufficiale invia una copia di documento di identità che mostri la tua associazione a questa organizzazione.
Punto e a capo!
Cerca di relazionare  con calma e pazientemente ed invia di nuovo un suo documento.
La risposta è disarmante:
-Un musicista, una figura pubblica, un'azienda o un'altra organizzazione può creare una Pagina per condividere informazioni, interagire con i propri fan e creare una presenza estremamente coinvolgente. Le Pagine rappresentano una soluzione di grande valore per presenze ricche di contenuti multimediali adatte a qualsiasi personaggio, azienda o marchio.
Disperazione autentica.
Sente il bisogno di confortarsi un po' e decide di cucinarsi una buona pasta poi più tardi deciderà cosa rispondere.
SPAGHETTI CON LE ALICI

Ingredienti per 4 persone: 400 g di spaghetti, 300g di pomodori maturi o pomodorini pachino, aglio, peperoncino (facoltativo),prezzemolo, basilico,1 acciuga sotto sale o 1 cucchiaio di colatura di alici(facoltativa),1 cucchiaio di capperi tritati,2 cucchiai di olive nere tritate, olioextravergine, 300/ 400g di alici fresche,limone, poco pane tritato.

Lavare le alici, togliere la testa, le interiora e la lisca.
Mettere a bollire l’acqua per cuocere gli spaghetti.
Tagliare i pomodori a pezzetti. Mettere in una padella olio, aglio tritato, prezzemolo e, se piace, il peperoncino. Unire i pomodori.
 Cuocere poco unendo qualche foglia di basilico a pezzetti.
Unire olive e capperi e l'acciuga se gradita(questi tre ingredienti si possono eliminare dando agli spaghetti un gusto più decisamente solo di mare).Si possono aggiungere altre  erbe aromatiche miste ( timo, maggiorana, origano, menta) tritate conferendo agli spaghetti ulteriore profumo.
Aggiungere i filetti di alici fresche e spegnere immediatamente usando solo il calore della padella.
Scaldare il pane in padella con poco olio.
Saltare gli spaghetti  nel sugo di alici.


Prima di portare in tavola aggiungere  poco succo di limone e spolverizzare con il pane tostato e con prezzemolo tritato.



 Tenacemente decide di insistere :
-Ho già una pagina ,ho incredibilmente dimenticato la password per l'accesso(problema di età), vorrei semplicemente accedere al mio profilo con la nuova password che è già stata da me aggiornata. Continuo ad inviare questa segnalazione ma non ricevo una risposta appropriata alla mia richiesta.
Paolo miracolosamente risponde:
-Sembra che il tuo diario non ti rappresenti come singolo individuo. Non preoccuparti, ti aiuteremo a convertire il tuo account in un account aziendale per consentirti di gestire la tua Pagina e le tue campagne pubblicitarie.
Intanto Il suo smartphon segnala notifiche, ormai hanno superato il centinaio. Ha smesso di guardare.
Vorrebbe cacciare un urlo invece pazientemente spiega.
-Continuate ad affermare una cosa non vera io non voglio un account aziendale perché il mio diario rappresenta solo me ,non ho campagne pubblicitarie da fare e  non so su quali basi voi affermate ciò che sostenete. Sinceramente mi piacerebbe capirlo ma state prendendo un granchio , ho il mio diario da anni e potete controllare ciò che ho pubblicato, io ho semplicemente  la passione della cucina. Le vostre risposte non sono coerenti con il mio stato e sinceramente sono molto delusa dal vostro tipo di servizio che trovo molto superficiale nell' imputarmi attività assurde. Spero in una vostra risposta esplicita in modo da capire cosa abbia generato tutto ciò. Ogni volta mi risponde una persona diversa, comincio a supporre non si  leggano nemmeno le mie considerazioni.
Lo smartphon annuncia che molti amici hanno pubblicato cose che ovviamente non ha potuto visionare. Pensa che il suo tempo di risposta che era di circa  due ore stia notevolmente aumentando.
Poi è la volta di Giovanni nome che  affettivamente la conforta:
-Abbiamo ricevuto il tuo documento, ma non possiamo usarlo per verificare la tua identità.
Ti preghiamo di rispondere inviandoci una scansione o una foto di un tipo di documento di identità diverso che riporti il tuo nome, la foto e la data di nascita.
Invia di nuovo il documento e mestamente scrive:
- Ho già inviato il documento molte volte. Non pensavo fosse così complicato poter accedere al proprio diario dopo la reimpostazione della password. Sono sconfortata anche se non importa a nessuno.
Paolo si fa vivo di nuovo, sembra il più costante, e ciò le infonde un filo di speranza:
- Il tuo account è stato sospeso in via temporanea poiché non sembra contenere il tuo nome autentico. Per poter accedere di nuovo al tuo account, effettua l'accesso e segui le istruzioni visualizzate sullo schermo. Anche se con poca convinzione effettua l'accesso, segue le istruzioni e finalmente si apre il suo vecchio diario.

Tutto come prima  non è cambiato niente ma in lei qualcosa sì. Si è allontanata da un mondo virtuale dove improvvisamente non sei più chi sei e cerchi di convincere gli altri che non vedi o conosci, come in un brutto sogno.
Nota positiva ha letto più libri e ha smesso di guardare lo smartphone troppo spesso.
Ora il suo tempo di risposta è di dodici  ore e ne è soddisfatta.
Racconta la sua avventura alla  migliore amica di fronte ad un nuovo piatto di pasta

PENNE  FREDDE AL TONNO E SALMORIGLIO.
Fine modulo

 Ingredienti per il salmoriglio: 1 limone, 1 spicchio d’aglio, un ciuffo di prezzemolo, ½ cucchiaino di origano fresco o secco, 100 ml di olio extravergine d’oliva, 50 ml d'acqua calda, sale, pepe.
Spremere il limone e filtrare il succo. Fare scaldare l’acqua. Lavare il prezzemolo e tritarlo finemente assieme all’aglio pelato(l'aglio si può lasciare anche intero per poi eliminarlo). In un vasetto mettere l’olio, l'acqua ed il succo di limone , tappare il vasetto e sbattere fino a d ottenere una salsetta ben emulsionata, omogenea e morbida, aggiungere il prezzemolo e l'aglio,
 l'origano ,il sale, una macinata di pepe ed emulsionare ancora.

Si può usare aceto al posto del limone.
Si può preparare in anticipo.

Si può scaldare sul fuoco o a bagnomaria per esaltarne aroma e densità.





Mettere l'acqua a bollire per cuocere la pasta.

Sgocciolare il tonno e sminuzzarlo con una forchetta.Aggiungere al tonno la salsa qualche cucchiaio di salsa salmoriglio.
Aggiungere un cucchiaio di senape dolce.

Amalgamare la pasta raffreddata con il condimento. Aggiungere un pizzico di curcuma e pepe.Assaggiare ed eventualmente aggiungere altra salsa salmoriglio.


Spolverizzare con prezzemolo tritato.

martedì 28 giugno 2016

Sulla terra

Vado a fare la spesa senza troppa convinzione perché dopo aver visto varie inchieste e letto molti articoli non so più se il cibo ovvero ciò che mangiamo e beviamo per il nostro sostentamento fisico abbia davvero tale funzione.
Passo in rassegna carne e pesce e non riesco a mettere niente nel carrello.
Mio marito si è alzato dicendo:- Voglio diventare vegetariano.
Non posso accettare di rinnegare i bei piatti di pesce o di carne che amo cucinare.
Inoltre non c'è certezza che i vegetali siano esenti da strane o nocive contaminazioni; il  terreno, l' acqua, l' aria e la mano dell'uomo possono violare anche loro, basti pensare alla "terra dei fuochi".
Non serve solo il coraggio di denunciare occorre punire  ed infine sostenere quei produttori che si impegnano in modo corretto pensando non solo al profitto ma alla salute di tutti.
Chi sono?Dove si trovano?Chi li sta aiutando contro i  potenti che controllano il mercato?
Sono uscita dal supermercato praticamente a mani vuote e con la testa colma di dubbi.
A pochi chilometri da casa vedo sventolare le bandiere gialle della Coldiretti, mi fermo per acquistare almeno verdure di stagione, così mio marito sarà contento. Domando la provenienza, mi trattengo a parlare per capire se sono davvero di fronte a qualcosa che mi può dare fiducia o ad una commercializzazione  modaiola per sfruttare la crisi di coloro che, come me. vorrebbero poter cucinare qualcosa di sano.
Una signora acquista due cesti d'insalata e chiede cosa sia quella cosa marrone sulle foglie. L'ortolana risponde che è terra perché la notte è piovuto e le foglie esterne si sono sporcate. L' inesperta  massaia conclude leggermente contrariata:-Allora dovrò lavarla!
I miei occhi incontrano quelli della venditrice e non osiamo commentare.
A quelli della mia generazione veniva detto che i bambini nascono sotto i cavoli. Credo di non averci mai creduto e una volta ricordo di aver affermato: Non è vero perché nessun neonato è  sporco di terra!
Torno a casa e cucino vegetariano.


http://12alle12.it/perche-si-dice-che-bambini-nascono-sotto-cavoli-23114

Una tra le storie più celebri che venivano raccontate ai bambini quando chiedevano come erano nati, era quella dei cavoli, e più precisamente dei piccoli che nascevano proprio sotto le foglie di questi ortaggi. Per molti secoli, nelle regioni dell’Europa centrale, il cavolo era l’unico alimento che durante l’inverno garantiva vitamine e minerali. Da sempre simbolo di fecondità e di vita, veniva raccolto dopo nove mesi dalla semina, ovvero da marzo a settembre, proprio come il tempo di gestazione dei bambini. La piantagione e la raccolta dei cavoli erano affidati alle donne che venivano chiamate levatrici, proprio come quelle che aiutavano la futura mamma durante il parto, perché le contadine avevano il compito di recidere il “cordone ombelicale” che legava il cavolo alla terra; da qui la leggenda che i bambini si trovavano sotto ai cavoli. 
                                                                                                            Di Sergio Sabau



TAGLIATELLE CROCCANTI DI PASTA FILLO CON ZUCCHINI TRIPPATI
Ingredienti per 4 persone: 120 g di pasta fillo, 5 o 6 zucchine, 10 pomodorini, 4 uova, prezzemolo q.b, olio extravergine, sale, pepe, 4 spicchi d'aglio, basilico q.b.

Lavare e spuntare le zucchine, tagliarle a pezzetti.
 Metterle in padella con olio, aggiungere aglio(intero o tritato), salare, pepare e lasciar cuocere per circa 10 minuti
Aggiungere i pomodorini tagliati in quarti ed il basilico.Lasciar cuocere mantenendo le zucchine al dente, aggiustare di sale .
 Tritare il prezzemolo, affettare finemente i due spicchi d'aglio.Sbattere le uova , salare, pepare ed aggiungere il trito di prezzemolo e l'aglio.
  Cuocere la frittata

 Arrotolare le estremità verso il centro,tagliare a metà per il lungo e poi  fare delle striscioline tipo trippa.
Aggiungere alle zucchine e mescolare.

Tagliare la pasta fillo  in formato tagliatelle e condirle con un filo d'olio.

 Formare i nidi di tagliatelle utilizzando degli stampi o coppa pasta.Premere bene la pasta sul fondo per dare consistenza al cestino.
 Cuocere in forno ventilato a 150°/170° facendo colorire bene in modo che la pasta diventi croccante. 
I cestini si possono preparare in anticipo ma vanno riempiti poco prima di essere serviti.
 Si possono fare anche più grandi prevedendone uno a persona.
 Riempire i nidi con le zucchine trippate.

 Volendo spolverizzare di parmigiano. 
Questa ricetta  può costituire un secondo o un antipasto se i nidi saranno più grandi.
PAËLLA VEGETARIANA
Ingredienti per 6 persone:  480 g riso, 1 costa di sedano, 1 carota, 250 g di piselli, 150 g di fagiolini, 1 cipolla di tropea, 1 peperone rosso, 1 peperone giallo, 10 asparagi (facoltativi), 2 zucchine, germogli di soia q.b, 150 g di mais in scatola, 2 pomodori maturi,  origano fresco e maggiorana q.b, 1 peperoncino rosso, 2 spicchi d’aglio, 1 bustina di zafferano in polvere o pistilli, 1 cucchiaino di curcuma , olio, sale, brodo vegetale, 30 pomodorini,sale , pepe, olio extravergine, zucchero q.b.


Preparare il brodo vegetale.
Tagliare le zucchine a cubetti. 
Pulire gli asparagi eliminando le fibre con un pelapatate e tagliarli a pezzetti.
Tritare sedano e carota grossolani.Mettere in una ciotola il peperoncino, l’origano e la maggiorana, l’aglio tritato, 2 cucchiai d’olio e un poco di sale, cospargere sedano e carota con questa mistura e lasciare  insaporire. Sbucciare i peperoni con un pela patate, tagliarli a strisce e saltarli in padella con olio.







Cuocere a vapore molto  al dente, i piselli e i fagiolini tagliati a tronchetti. 




Sbucciare i pomodori, dopo averli immersi in una pentola d’acqua in ebollizione per pochi istanti. Tagliarli a pezzetti e condirli con olio e sale.
Mettere lo zafferano in una tazza di acqua tiepida o brodo vegetale.

 Affettare la cipolla
Se non si dispone della classica teglia da utilizzarne una larga e capiente, metterci l’olio unire la cipolla 
 Far stufare con le verdura marinate ,unire   asparagi e zucchine  farli saltare leggermente.
Aggiungere il riso.

 Dopo pochi istanti irrorare a coprire abbondantemente con il brodo vegetale caldo.
Unire l'acqua profumata con lo zafferano e la curcuma. Durante la cottura del riso aggiungere brodo se occorre. 

Unire  piselli e fagiolini. Aggiustare di sale. 

Cinque minuti prima della fine della cottura del riso aggiungere i pomodori a pezzetti e il mais

 Infine i peperoni  


e in ultimo i pomodori confit e i germogli di soia.  


Pomodori confit
Tagliare a metà i pomodorini. Sistemarli , su carta da forno, in una teglia, disponendo la parte interna del pomodoro verso l'alto, salarli, peparli (pochissimo), cospargerli di poco zucchero (che accentuerà la caratteristica nota dolciastra del pomodoro), condirli con un filo d’olio.
 Infornare a 120°/ 130°  (forno ventilato) per circa 1 ora. Il tempo è così lungo e la temperatura così dolce perché i confit devono cuocersi con dolcezza, al fine di restare succosi dentro.